rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Raffaele Lombardo “salvato”, derubricata l’accusa di mafia

La procura di Catania ha derubricato a reato elettorale le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa contestate al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e a suo fratello Angelo

Chiusa l’indagine preliminare a carico del governatore siciliano e leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, la cui posizione nei mesi scorsi era stata stralciata.

La procura di Catania ha derubricato a reato elettorale le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa contestate al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e a suo fratello Angelo.

Responsabilità, quindi, meno gravi da quelle che erano state prospettate ad avvio dell’inchiesta, quando Lombardo correva il rischio di fare la stessa fine del suo predecessore Totò Cuffaro, arrestato all’inizio del 2011.

La situazione di Lombardo e del fratello è stata riferita da fonti giudiziarie, precisando che è stato disposto l'inizio del processo al prossimo 14 dicembre, davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale del tribunale di Catania.

La posizione di Raffaele e Angelo Lombardo era stata stralciata dall'inchiesta Iblis, nell'ambito della quale è stato richiesto il rinvio a giudizio di una cinquantina di persone.
Lombardo, che ha fondato il Movimento per l'Autonomia dopo essere uscito dall'Udc nel 2005, è stato eletto Presidente della Regione Sicilia nel 2008, con quasi due milioni di voti, pari al 66% dei consensi.

Sembra che, nel corso di due anni di indagini, i carabinieri del Ros avrebbero confezionato un corposo dossier nel quale figurerebbero rivelazioni di un pentito e intercettazioni telefoniche e ambientali su presunti contatti tra i Lombardo ed esponenti della criminalità organizzata, in particolare con il clan Santapaola e il boss Enzo Aiello.

Il presidente della Regione ha sempre respinto le accuse.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raffaele Lombardo “salvato”, derubricata l’accusa di mafia

CataniaToday è in caricamento