M5S, interrogazione su affidamenti diretti del Comune

I pentastellati chiedono chiarimenti sui servizi di protezione dei luoghi di lavoro e di sorveglianza sanitaria assegnati alla Mast Srl e a Mario Chisari

Interrogazione del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle sulle procedure di affidamento diretto relative ai servizi di protezione dei luoghi di lavoro e di sorveglianza sanitaria, rispettivamente alla Mast Srl e al dottore Mario Giuseppe Chisari.

Quest'ultimo è stato già consigliere comunale, assessore e vice sindaco.

"Perché questi servizi - chiedono i pentastellati nell'interrogazione che ha come prima firmataria Valeria Diana - sono stati attribuiti con affidamento diretto e non con la trattativa diretta, che è esplicitamente prevista sul Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione)? E come mai nelle delibere dirigenziali si scrive, in contrasto con l’evidenza dei fatti, che - secondo la Direzione Ragioneria Generale Appalti e Contratti -  “i servizi di RSPP e medico competente non sono inclusi in alcuna area merceologica del MEPA”?"

"Il compenso? Euro 21.960 per la ditta e 18 mila per il medico competente, per un periodo di quattro mesi, con scadenza al 31 dicembre 2019. La trattativa diretta è una nuova procedura utilizzata per l’affidamento, che garantisce “il rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, nonché del principio di rotazione”.  Diverse amministrazioni comunali (Cattolica e Taormina, ad esempio) si sono servite del Bando servizi, perché anche Catania non dovrebbe farlo?", proseguono i consiglieri.

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“Se fossero confermati i vulnus nella procedura di affidamento dei due servizi - chiede la consigliera Diana - non sarebbe opportuno annullare in autotutela i provvedimenti dirigenziali, per evitare eventuali sanzioni  e garantire maggiore trasparenza e rispetto dell’interesse pubblico?”.

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