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La maggioranza difende Pogliese dagli attacchi sugli "abbracci" al Massimino

"Non ci si poteva aspettare nulla di diverso, d’altronde, da chi ha una lunga tradizione contro la maglia del Calcio Catania, ora come 27 anni fa, capostipite dei gufi contro la massima società calcistica, una storia che i catanesi non dimenticano", dicono i consiglieri

Dopo gli attacchi dell'opposizione sugli "abbracci" del sindaco Pogliese in tribuna al Massimino è arrivata la replica dei capigruppo di maggioranza. Anche l'ex primo cittadino Enzo Bianco, firmatario della nota contro Pogliese, in un post ha attaccato il successore con queste parole: "Una cosa è la passione per il Catania, un’altra è comportarsi così.C’è il divieto di assistere alle partite. C’è l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza.  Addirittura baci e abbracci. Ma che esempio diamo ai cittadini a cui chiediamo sacrifici!  E tutto questo in zona rossa! Sindaco Salvo Pogliese, Savvuccio, un po’ di responsabilità! Forse hai confuso la zona rossa con la zona... rossazzurra!".

Così i consiglieri Bosco, Parisi, Saglimbene, Sangiorgio hanno replicato: "Non ha limiti l’indecenza e la strumentalizzazione di personaggi, taluni infelicemente crepuscolari, che rosicano apprendendo del grande apprezzamento per il sindaco Salvo Pogliese  mostrato dai dirigenti uscenti e subentranti del calcio Catania e da tutti i tifosi rossazzurri, per favorire il rafforzamento della compagine societaria. I comportamenti del sindaco sono spontanei e cristallini e altre interpretazioni sono solo maldestri tentativi di offuscare l’apprezzamento di cui gode Salvo Pogliese a Catania, sia come amministratore, sia come uomo e come sportivo".

"In realtà certe uscite manifestano solo la miseria di chi si aggrappa a frammenti di video - proseguono - rivelando l’odioso squallore a cui si è ridotta la lotta politica in questo paese. Non ci si poteva aspettare nulla di diverso, d’altronde, da chi ha una lunga tradizione contro la maglia del Calcio Catania, ora come 27 anni fa, capostipite dei gufi contro la massima società calcistica, una storia che i catanesi non dimenticano. Ne risulta un indistinto codazzo, con il coinvolgimento “fasullo” persino di qualche firmatario a sua insaputa, che anziché sostenere il cambiamento, sottoscrive imbarazzanti comunicati stampa utilizzando persino l’emergenza sanitaria per denigrare una città intera. Pazienza, siamo ormai abituati alla doppiezza di chi fa la morale agli altri senza guardare le proprie travi, ma il pudore e la decenza dovrebbero quantomeno consigliare maggiore prudenza".

L'assessore regionale Marco Falcone ha parlato di polemiche "surreali" manifestando solidarietà a Pogliese. In una nota l'esponente azzuro ha dichiarato: "Assistiamo a una polemica surreale e speciosa, innescata da una nota dei consiglieri d'opposizione a Catania sulla presenza del sindaco Salvo Pogliese ieri sera allo stadio ‘Massimino’. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che, non avendo argomentazioni e una linea politica basata sui programmi per la città, i consiglieri scelgono di dimenarsi in simili banalità. Al contrario, siamo convinti che il primo cittadino aveva il dovere di esserci, di rappresenta tutta la nostra comunità, in un momento così importante per la vita sportiva di Catania. Cogliamo l'occasione per fare i migliori auguri al nuovo proprietario del Calcio Catania Joe Tacopina e per ringraziare ancora gli uomini della Sigi per il grande sforzo compiuto per il salvataggio della società”.

Le altre reazioni

All'insieme di reazioni si sono aggiunte quelle di altri gruppi politici. I consiglieri di Diventerà Bellissima hanno dichiarato: "Leggiamo con immenso dispiacere un comunicato fatto dai consiglieri di opposizione nei confronti del sindaco Pogliese.  In un momento storico così delicato come questo,consigliamo ai colleghi di opposizione di lavorare in sinergia per il bene della città,non solo dentro l'aula. La politica, con la P maiuscola non può e non deve perdere tempo portando avanti sterili polemiche che hanno come unico obbiettivo l'alimentare odio verso la classe politica cittadina. Richiamiamo pertanto i colleghi a meditare e pensare ai sacrifici che sta facendo questa amministrazione,che combatte tutti i giorni con i danni creati dal passato. È sotto gli occhi di tutti il lavoro portato avanti dal primo cittadino che col suo rientro ha accelerato in maniera fondamentale alcune questioni avendo il coraggio di mettersi in gioco ed adoperarsi in prima persona per la risoluzione dei problemi della nostra città.Il Calcio Catania ne è un esempio".

Al coro a sostegno del sindaco si è unito l'assessore Fabio Cantarella della Lega: "L’ipocrita disputa per un solare gesto di amicizia con Joe Tacopina sta solo rafforzando la popolarità già molto alta del sindaco Salvo Pogliese tra i cittadini. Un fatto di assoluta naturalezza tra addetti ai lavori, irrazionalmente qualificato come fosse chissà quale misfatto. In realtà ne ha fissato a zero il livello dello squallore dei cinque stelle, a braccetto coi renziani e un ex sindaco che notoriamente detesta la storia del calcio Catania. Oltre alla terra piatta e alle scie chimiche, ai no vax e ai voltagabbana vari, in questo tempo di scappati di casa, mi mancava  vedere anche le sceneggiate inventate senza trama, con personaggi in cerca d’autore e persino firme false. Che tristezza!".

Infine il Pd ha attaccato il primo cittadino attraverso il segretario provinciale Angelo Villari: "Reputiamo un’offesa all’intera comunità catanese certe foto che girano in queste ore sui social, che mostrano assembramenti in diverse zone della città di Catania non solo di semplici cittadini, ma anche, purtroppo, del sindaco e di tanti uomini pubblici, ritratti in atteggiamenti e comportamenti irrispettosi delle regole e del buon senso. Il primo cittadino dimostra un grande senso di irresponsabilità per i tanti che soffrono le pesanti conseguenze di questa pandemia sul piano
sanitario e su quello economico e sociale”.

“Il Partito Democratico di Catania, seriamente preoccupato per quanto avviene nella nostra regione, fa appello alla responsabilità e al rispetto delle regole di prevenzione – conclude –Crediamo che la responsabilità e l’esempio delle classi dirigenti debba essere sempre modello per i cittadini. Garantire la salute di tutti significa dare, con sempre maggiore determinazione, da un lato un’accelerazione alla campagna di vaccinazione di massa e, dall’altro, un corretto sostegno al reddito di imprese, lavoratori e famiglie più deboli, che pagano un prezzo molto a causa di una epidemia ancora molto aggressiva che verrà, di certo, vinta, ma non in tempi brevissimi”.

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