La protesta delle "mascherine tricolori" in piazza Dante

"Siamo tornati in piazza - dicono - contro chi evidentemente vuole milioni di disoccupati, di imprenditori falliti e di famiglie alla fame"

Sono tornate in piazza le "Mascherine Tricolori" per il terzo sabato consecutivo, a distanza di sicurezza ma ancora più determinate a sfidare il lockdown per chiedere misure concrete a sostegno di lavoratori e famiglie. Alcune decine i manifestanti che a Catania si sono dati appuntamento in piazza Dante.

“Dopo l’azione che ci ha visti protagonisti in più di settanta piazze italiane – si legge nel comunicato diffuso dal movimento – siamo tornati in piazza contro chi evidentemente vuole milioni di disoccupati, di imprenditori falliti e di famiglie alla fame”.

“La situazione è drammatica – continua il comunicato – e non intendiamo rimanere in silenzio a vedere fallire le nostre attività o vedere sfrattate le nostre famiglie. Siamo lavoratori, imprenditori, madri, padri, partite IVA: tutte persone che stanno ancora aspettando le misure di aiuto promesse da più di due mesi dal Governo Conte. Non abbiamo paura delle multe, stare in piazza è un diritto: non saranno repressioni e divieti a fermare la nostra voce”.

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“Il nostro obiettivo – conclude la nota – è uno: combattere per difendere il futuro dell’Italia e delle nostre famiglie. Le mascherine che portiamo non sono un bavaglio ma un atto di accusa contro chi ha deciso colpevolmente di far fallire un’intera Nazione”.

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