Revisori "a gamba tesa" sull'amministrazione: una nota evidenzia "irregolarità"

Il documento, trasmesso alla Corte dei Conti e per conoscenza alla presidenza del consiglio comunale, stigmatizza la mancanza di controlli sugli agenti contabili

Una nota vergata dal collegio dei revisori dei conti, sorteggiato lo scorso 13 marzo, che evidenzia "gravi irregolarità di gestione contabile riscontrabili sugli agenti contabili". La missiva, spedita alla Corte dei Conti e al presidente del civico consesso e pubblicata dal quotidiano La Sicilia, letta in controluce comunica - già dopo qualche settimana - un atteggiamento piuttosto "distaccato" dall'amministrazione da parte dei revisori, e una volontà di evidenziare nero su bianco e senza mezzi termini ciò che emerge durante il lavoro di controllo.

Nello specifico i revisori spiegano che gli agenti contabili possono "gestire movimentazioni ingenti di denaro" e evidenziano "la gravità dell'assenza di periodiche verifiche obbligatorie compiute sugli agenti contabili diversi dal tesoriere e dell'economo" e "le gravi carenze nei controlli interni di gestione dell'ente e la mancanza di un regolamento degli agenti contabili e della resa del conto giudiziale".

Per alcuni agenti contabili, secondo quanto si apprende dalla nota dei revisori, i registri di cassa non erano stati "regolarmente istituiti" e per altri è stato evidenziato un mancato aggiornamento.

In soldoni la rilevazione delle movimentazioni degli agenti contabili è obbligatoria poiché si tratta di una delle dichiarazioni da allegare al rendiconto della gestione di ogni anno. Gli agenti contabili, che gestiscono movimentazioni di denaro, sono ad esempio l'anagrafe, per le carte d'identità, o l'incasso di tributi minori, come imposte di pubblicità o concessionari esterni. Ma i revisori nella loro missiva non specificano in dettaglio di quali segmenti si tratta.

Il conto giudiziale poi va reso entro l'anno e prima del rendiconto, con una apposita verifica e approvazione dei dati comunicati. La mancanza, quindi, di registri e di opportune verifiche potrebbe rendere accidentato il processo di approvazione del rendiconto. Al momento, però, non sembra esserci questa evenienza.

Adesso, nel campo della pratica, si possono apportare correttivi e sanare le eventuali situazioni dubbie. Il campo delle certezze è delimitato da questa nota che sicuramente, in maniera tranciante, demarca sin dall'inizio i rapporti che i revisori "sorteggiati" avranno con l'amministrazione in questi mesi difficili tra dissesto, casse vuote e il rischio del taglio di molti servizi. In attesa, da settimane se non da mesi, che il governo giallo verde - una volta conclusa la lunga parentesi elettorale - si adoperi con fatti concreti per Catania. Il tempo delle promesse è giunto al termine: non c'è più tempo.

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