Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Un "arredo idoneo" per la stanza della portavoce del presidente della Regione, costo 12 mila euro

Michela Giuffrida, ex eurodeputato del Pd, ricopre da gennaio il ruolo di portavoce del governatore Musumeci. Vi erano state già polemiche, sollevate anche dal M5S, sul suo stipendio considerato "maxi". Adesso arriva la spesa di oltre 12 mila euro per l'arredo del suo ufficio

Ha iniziato a lavorare con il presidente Musumeci da inizio anno ma, già ad aprile, la Regione ha sentito il bisogno di investire il "costo presunto " di 12 mila euro, oltre Iva, per l'acquisto di un "arredo idoneo" per la stanza della portavoce. Così Michela Giuffrida, già eurodeputata del Pd, potrà avere una stanza più "comoda". In tempi di vacche magre e di spending review qualche altra soluzione, meno costosa e più creativa. forse la si poteva trovare. Specie in rapporto alle tante polemiche che prima hanno accompagnato la scelta di una ex politica che aveva rappresentato la parte avversa al centrodestra e che aveva spesso contestato i sovranisti durante il suo mandato.

La spesa per il mobilio "idoneo" si trova nel Drs n.130 del Servizio 7 della Regione Siciliana con la quale il capo di gabinetto "su disposizione dell'onorevole presidente ha chiesto a questa segreteria generale di provvedere alla fornitura di idoneo arredo destinato alla stanza assegnata al portavoce ubicata al piano secondo di Palazzo d'Orleans". Un provvedimento che non manderà di certo in rovina la Regione ma che fa il paio con le polemiche sollevate dal deputato regionale del Movimento Giorgio Pasqua sullo stipendio della Giuffrida. Pasqua, alcune settimane fa, ha preannunciato un disegno di leggere per cercare di mettere una toppa a quella che definisce "l'ennesima indecenza dell'indecente esecutivo Musumeci", riferendosi allo stipendio che percepirà la giornalista.

"Sapevamo che di Musumeci non potevamo fidarci, ora ne abbiamo l'ennesima prova - aveva detto Pasqua -. L'aumento di stipendio della sua portavoce è più o meno quello che temevamo che fosse, nonostante il presidente in maniera indignata ha fatto di tutto per smentirci quando abbiamo denunciato la faccenda. Pertanto ora ci resta poco da fare, presenteremo un ddl per cassare la legge approvata in finanziaria che ha dato il via libera all'indecente ritocco degli emolumenti per la giornalista, facendoli lievitare fino alla sproporzionata cifra di circa 150mila euro lordi l'anno".

"E' stato pubblicato il decreto del dipartimento della Funzione pubblica che smaschera l'ennesima porcata del governo regionale che Musumeci aveva cercato di smentire in tutti i modi - aggiunge - Azioni del genere sono pessimi segnali per la cittadinanza, quasi alla canna del gas, alle prese con emergenze di ogni tipo e con una crisi economica devastante". Pasqua spiega che "la remunerazione della portavoce si assesterà annualmente molto al di sopra dei 100mila euro, per la precisione sui 150mila euro lordi l'anno, considerato che per 7 mesi e 24 giorni alla giornalista saranno liquidati 87 mila euro lordi.

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