Multiservizi, adeguato lo statuto: adesso potrà lavorare anche per altri enti

Il consiglio comunale approva l'aggiornamento. Si punta al rilancio della partecipata del Comune e spunta il caso dei "dirigenti d'oro"

Multiservizi fa un passo avanti. Il consiglio comunale, in un clima sereno e di quasi assoluta concordia distante dalle tensioni delle ultime sedute, ha approvato l'adeguamento dello statuto della partecipata alle normative vigenti. Tutti i gruppi hanno votato in maniera favorevole all'approvazione del nuovo statuto tranne il Movimento Cinque Stelle che si è astenuto.

Dopo le travagliate settimane della Multiservizi, con la presunta incompatibilità del presidente Marletta e i rilievi dell'Anac, dopo i ritardi nel pagamento degli stipendi per via della mancanza di rup e le dimissioni di un membro del cda che l'hanno fatto cadere, adesso sembra sia tornato un po' di sereno.

A testimoniarlo anche alcuni dipendenti della partecipata che hanno seguito, sino alla fine, la seduta del consiglio che si è protratta sino a tarda sera. Il dato più importante, emerso dall'adeguamento dello statuto, è quello che la Multiservizi potrà avere come "datore di lavoro" non soltanto il Comune di Catania (che vive le difficoltà del dissesto già ben note), ma anche altri enti. Infatti l'azienda potrà partecipare, nei limiti del 20% del capitale complessivo, ad altri bandi di gara e avvisi pubblici.

"In questo modo - ha spiegato il vice sindaco Roberto Bonaccorsi -, integrando l'oggetto sociale, si dà la possibilità alla Multiservizi di svolgere lavori all'esterno e quindi di dipendere meno dalle casse comunali".

La proposta di adeguamento dello statuto ricalca quella che stava portando la precendente amministrazione e i componenti consiliari di opposizione, con l'ex sindaco Bianco in testa, si sono espressi a favore votando l'atto ma chiedendo anche un nuovo corso della Multiservizi e un "piano di razionalizzazione".

Qualche schermaglia c'è stata quando il consigliere Gelsomino, riguardo alla nomina di Marletta, ha parlato di "arroganza dell'amministrazione": "Dovete dire che quella nomina è stata un vostro errore, noi ve l'avevamo già detto in consiglio".

Il consigliere del misto Andrea Barresi, il recordman di preferenze, ha però evidenziato alcune criticità: su tutte l'autoparco e tre dirigenze "d'oro".

"Oggi non ci possiamo permettere figure dirigenziali che costano ognuna 150mila euro l'anno - ha spiegato Barresi - e mi chiedo perché non istituire la figura di un direttore generale e così potremo allocare le risorse per i dipendenti e i mezzi, trasferendo questi dirigenti in altre partecipate".

Luca Sangiorgio plaude all'adeguamento dello statuto che "deve rendere Multiservizi competitiva in un mercato che è diventato sempre più competitivo. Nella situazione di dissesto del Comune è complicato gestire le partecipate e in questo caso deve iniziare a camminare con le proprie gambe. Lo sforzo massimo deve essere ampliare l'oggetto sociale e poi ridiscutere il contratto dell'azienda".Ma ha avanzato dei dubbi sulla regolarità del durc dell'azienza per poter partecipare alle gare.

Il nuovo presidente della Multiservizi Massimo Lombardo al termine della votazione spiega a Catania Today che "la situazione della partecipata è endemica e si è protratta negli anni: adesso il nuovo statuto risponde all'adeguamento delle norme di legge e riguarda la possibilità di aprirsi al mercato e quindi di non essere unicamente dipendete dal comune le cui vicende sono note a tutti".

Per Lombardo il nuovo compito sarà quello di "avere maggiore attenzione al mercato vasto e competitivo, l'azienda deve rispondere a logiche di mercato e ampliare gamma di attività".

Sulla questione regolarità del durc, documento essenziale per la partecipazione alle gare, Lombardo rassicura che è in regola mentre sulle dirigenze "d'oro" conclude che le valutazioni "dipenderanno sulla rivistiazione del serivzio e di per sè non ci sono figure in più o in meno: dipende da quello che l'azienda dovrà fare domani: possono essere eccessive tre dirigenze o possono non essrlo a in base a quello che si andrà a fare".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, nel mirino i "fedeli collaboratori" del clan Santapaola-Ercolano: 21 arresti

  • Il "mistero" dei fuochi d'artificio di Picanello, sparati ogni giorno a mezzanotte

  • "Iddu" e "idda": il terrore di Giarre e Riposto, stroncata dai carabinieri la cupola di La Motta

  • Sgominate bande che rubavano sui tir e nelle case: 13 arresti

  • Droga e mafia, altri 4 arresti nell’ambito dell’operazione "Overtrade"

  • “Freedom Oltre il confine” dedica parte della prossima puntata a Catania

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento