Nave Diciotti, Fava ed il garante salgono a bordo: continua la protesta

Il presidente della commissione Antimafia Ars ed una delegazione del garante nazionale per i detenuti sono saliti a bordo della nave militare Diciotti. "Salvini venga qui a vedere cosa succede", ha detto Fava, mentre sul molo continua la protesta delle associazioni

"Il ministro dell'Interno, che parla di 'palestrati', dovrebbe venire qui, salire a bordo, interrompere le sue vacanze, misurare il grado muscolare di questi migranti e farsi raccontare le loro storie: parlare con una ragazza che gli racconterebbe, mostrandogli le ferite, di due anni trascorsi a essere venduta da un clan all'altro in Libia, e naturalmente violentata a ogni passaggio di proprietà fino a quando ha ottenuto i soldi necessari per potersi pagare il viaggio, più di ottomila euro; parlare con gli altri che hanno storie simili: mesi, a volte anni, trascorsi in condizione di autentica schiavitù in Libia e provare a capire quale sia il senso di questa segregazione". Queste le parole del presidente della Commissione Antimafia dell'Ars Claudio Fava, al termine di una sua visita ai migranti a bordo della Diciotti.

Protesta in gommone - Video

Autorizzato solo lo sbarco dei minori - Video

Intanto, nel molo di Levante, continua la protesta di sigle, partiti e associazioni che, questa mattina, hanno provato ad avanzare in modo ordinato verso il posto di contenimento creato dalle forze dell'ordine. In alcuni momenti la tensione è aumentata ma non ci sono stati scontri; i manifestanti hanno intonato cori e chiesto "libertà" per i circa 150 migranti a bordi della Diciotti. Un'imbarcazione ha anche provato ad avvicinarsi alla nave militare (video) indipendentemente come gesto di protesta. Un'azione dimostrativa compiuta da una delegazione della Rete antirazzista, che stamane ha organizzato un presidio al porto. La piccola imbarcazione è stata però tenuta a distanza dall'unità navale della Guardia costiera da motovedette delle forze dell'ordine

Minori sbarcati dalla Diciotti: "Abituati a orrori incredibili"

"Tenere ostaggi quote 149 persone - ha aggiunto - soltanto per mostrare il grado muscolare di robustezza delle nostre istituzioni nei confronti dell'Europa, ci sembra un esercizio sterile, ridicolo, infantile e soprattutto molto violento nei confronti dei più elementari diritti e della dignità di queste persone". "La cosa positiva - ha concluso Fava - è l'aver trovato un comandante e un equipaggio di straordinaria professionalità e umanità; l'umanità è una qualità che in questa storia è necessaria per le 150 persone che aspettano di conoscere il loro destino ma che sono già rasserenate dal fatto di essere usciti dall'incubo libico".

Claudio Fava a bordo della Diciotti: "Salvini venga qui e li ascolti" - Video

La Garante della Sardegna per l'infanzia e l'adolescenza, Grazia Maria De Matteis, ha accolto inoltre con soddisfazione la notizia dello sbarco, a Catania, dei 29 minorenni non accompagnati presenti sulla nave. La Garante ha detto di auspicare "tempi rapidi per le pratiche di accoglienza e per la sistemazione dei giovanissimi eritrei, tutti tra i 14 e i 16 anni, per evitare danni psicologici ai minori, già pesantemente provati dalla traversata e dall'incertezza di approdare in un porto sicuro". Inoltre, chiede che "nessun altro minorenne, anche accompagnato, venga trattenuto sulla nave".

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