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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Musumeci non lascia e azzera la giunta, le sue parole però fanno discutere

Danilo Lo Giudice, deputato regionale di Sicilia Vera e presidente del gruppo Misto all'Ars, le definisce offensive. La deputata di Forza Italia all'Ars, Daniela Ternullo invita "la Procura ad indagare sulle proposte irricevibili o intimidatorie che la sottoscritta avrebbe formulato al Presidente della Regione"

"Le parole del presidente Musumeci, successive all'elezione dei grandi elettori della Sicilia, sono oltremodo offensive per tutto il Parlamento e per i suoi componenti che, piaccia o no, sono stati democraticamente eletti e rappresentano il popolo siciliano. Se vuole proprio essere concreto nel dare una mano alla Sicilia, il Presidente prenda atto di non essere piu' gradito non solo all'interno del parlamento, ma anche alla stragrande maggioranza dei siciliani e rassegni le dimissioni". Lo ha dichiarato Danilo Lo Giudice, deputato regionale di Sicilia Vera e presidente del gruppo Misto all'Ars. "Dispiace che in un momento cosi' delicato di pandemia e con i contagi alle stelle - aggiunge -, il Presidente della Regione invece di offrire soluzioni ci costringa a discutere di tematiche che sono ben lontane dagli interessi della Sicilia e dei Siciliani. Poiche' non faccio parte della maggioranza, non credo che il Presidente Musumeci annoverasse il sottoscritto tra coloro che potevano designarlo quale grande elettore per la Sicilia; tale scelta non e' determinata ne' da "questione di igiene" come lo stesso Presidente perche' il sottoscritto non ha mai chiesto nulla di quei sottoboschi governativi, dove di certo risiedono figure ben vicine allo stesso Presidente che oggi si scopre novello della politica". "Musumeci - conclude Lo Giudice - abbia il coraggio di fare nomi e cognomi, di dire quali sono state queste richieste irricevibili e, se e' il caso, si rivolga agli organi competenti". 

"Musumeci, ha trovato il coraggio di azzerare la giunta solo in occasione del voto per i delegati al Quirinale, colpito nell'orgoglio e nelle preferenze, e non per rimediare a tutto quello che sta accadendo in Sicilia, di fronte al caos in cui ha gettato i siciliani e di cui ha responsabilita' politica. Inoltre azzera la giunta e subito dopo annuncia di volerla ricomporre, ma facendo riferimento sempre agli stessi deputati di maggioranza che lui stesso oggi ha duramente attaccato. Un comportamento che equivale a cambiare tutto perchè nulla cambi". Ha dichiarato il capogruppo dei deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola.

"La decisione del presidente Musumeci di azzerare la Giunta di governo la interpretiamo come un atto teso a fare il punto con la coalizione, un tentativo necessario per trovare gli equilibri più opportuni per chiudere al meglio questa legislatura. Da questo momento il Parlamento siciliano dovrà a sua volta ragionare nell'ottica di privilegiare gli interessi dei siciliani più che quelli dei partiti". Lo dicono i deputati di Attiva Sicilia all'Assemblea regionale siciliana. "Dovremo tutti ricordare che in presenza di una così profonda crisi socioeconomica - aggiungono - l'unico obiettivo da perseguire è quello di rispettare il mandato elettorale, creando le condizioni affinché questo ultimo scorcio di legislatura sia qualificante e portando a termine quel necessario percorso di riforme indispensabili per la Sicilia", concludono i deputati di Attiva Sicilia.

"Sono sconcertato dalle parole del presidente Musumeci, durante e dopo i lavori d'aula. Chi parla è un deputato che è sempre stato leale, con il voto di oggi compreso, verso i siciliani e con la coalizione di maggioranza, Per tale motivo, nonostante il circoscritto momento di rabbia, non posso e non voglio accettare quanto affermato dal Presidente della Regione. Gli aggettivi come "pavido e vile" non sono consone all'istituzione che si rappresenta. Se i mesi che ci aspettano, da qui alla fine della Legislatura saranno quelli prospettati da Musumeci, forse e' meglio che si dimetta per andare subito al voto". Commenta il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso. "Lo dico con cognizione di causa - aggiunge -, perchè non risolve nulla azzerando - in parte - la Giunta. L'unico modo per scongiurare l'inevitabile è un azzeramento degli atteggiamenti di sfida, di chiusura e di supponenza. Serve il dialogo, quello costruttivo, che porta risultati. Nessuno ha paura di nessuno. Sono mesi che auspico un maggiore coinvolgimento di tutti. Dunque perche' da parte di Musumeci c'e' questa continua esigenza di mostrare i muscoli? Meglio le elezioni anticipate che uno scorcio di legislatura che di fatto imbriglia i siciliani in un gioco al massacro".

"Non mi sento una disertrice o peggio vile perche' non ho espresso la preferenza per Musumeci durante l'elezione in Aula dei Grandi elettori. Non e' notizia celata da mistero il mio esclusivo voto per il Presidente Miccichè. Ho votato con coscienza, in modo secco. Per tale motivo ritengo le parole di Musumeci profondamente offensive. Per quanto mi riguarda invito la Procura ad indagare sulle proposte irricevibili o intimidatorie che la sottoscritta avrebbe formulato al Presidente della Regione". Lo afferma la deputata di Forza Italia all'Ars, Daniela Ternullo. "Non penso - aggiunge - che ai siciliani interessi chi vada in Parlamento a Roma per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invito pertanto Musumeci a lavorare con responsabilita'. Per quanto mi compete, finora ho sempre lavorato con impegno, dignita' e coscienza. Dunque, che il governatore di una Regione possa solo pensare certe assurdita' sui deputati e' oltremodo grave".

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