Omotransfobia, Galvagno (FDI): "Legge Zan? Sono altre le priorità"

Fdl manifesta il proprio dissenso rispetto a una legge ritenuta da loro "liberticida e non necessaria, specialmente in questo particolare contesto storico"

È stata presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia all’Ars una mozione di cui l’on. Gaetano Galvagno è il primo firmatario che impegna il governo regionale a esprimersi in merito alla proposta di legge Zan, appena approvata alla Camera dei Deputati e passata all’analisi del Senato. L’atto, concordato con il Dipartimento Pari Opportunità, Vita, Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli d’Italia, coordinato dal responsabile regionale Emanuele Mirabella, manifesta dissenso "rispetto a una legge liberticida e non necessaria, specialmente in questo particolare contesto storico".

"La violenza deve essere punita e condannata sempre e a prescindere da motivi discriminatori fondati sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale o sulla disabilità - spiega l’on. Galvagno. - Discutere oggi questa proposta di legge ritengo sia fuori luogo e conferma l’esigenza da parte del governo centrale di spostare l’attenzione generale su un argomento diverso rispetto a quelli che sono i reali problemi che stiamo vivendo sul nostro territorio con questa nuova ondata pandemica. Evidentemente - sottolinea il parlamentare regionale - mancano risposte di senso compiuto da dare ai nostri imprenditori, ai lavoratori, agli ambulanti, agli albergatori, agli artisti, agli operatori culturali e agli studenti costretti a sospendere le proprie attività per il colore di classificazione che identifica la nostra regione. Non sono le teorie gender quelle che dobbiamo insegnare alle giovani generazioni tra i banchi di scuola ma il valore della nostra cultura e l’importanza di essere cittadini perbene e fieri di essere italiani". "La Regione Siciliana - prosegue Emanuele Mirabella - deve esprimere il proprio dissenso rispetto questa proposta di legge liberticida che intende instillare nei nostri figli assurde congetture che a quell’età possono solo turbare psicologicamente la loro serenità. La famiglia e la scuola sono istituzioni da tutelare con forza insieme al rispetto verso il prossimo, lo stesso rispetto che oggi viene a mancare nei confronti di tutti quei cittadini che non sapranno come mettere insieme il pranzo con la cena fino al 3 dicembre, se andrà tutto bene", conclude il coordinatore regionale del Dipartimento Pari Opportunità, Vita, Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli d’Italia.

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