Paninari e chioschi, Bottino: "Pronto documento con proposte concrete"

"Il nuovo Dpcm fa distinzione nel settore della ristorazione: chi non ha l'autorizzazione di suolo pubblico per tavoli e sedie dalle ore 18 potrà totalmente chiudere o lavorare per asporto o domicilio"

"Il Dpcm emesso dal Presidente Conte ha evidenziato una grande distinzione nel settore della ristorazione. Infatti coloro che non hanno l'autorizzazione di suolo pubblico per tavoli e sedie, dalle ore 18 potranno totalmente chiudere o lavorare per asporto o domicilio. Questo significherebbe un ennesimo crollo da parte di un settore che ha già subito un grave danno economico in primavera". Così il capogruppo in Consiglio comunale di #diventeràbellissima Daniele Bottino, che con una nota illustra le proposte concrete per paninari e chioschi. "A tal proposito in questi giorni ho avuto diversi confronti con gli operatori del settore privi di autorizzazioni tavoli e sedie e da loro ho ricevuto un documento con una raccolta firme,ma soprattutto con delle proposte. Pertanto presenterò e protocollerò un documento ,sollecitando l'amministrazione comunale chiedendo di sottoporre all'Asp igiene pubblica(colei che valuta le eventuali condizioni di autorizzazione suolo pubblico tavoli e sedie)queste proposte e valutare un autorizzazione temporanea in deroga visto il periodo di emergenza COVID.Premetto che attività come camion dei panini ed eventuali chioschi sono attività non presenti in tutto il territorio nazionale e quindi attività che possono essere considerate straordinarie rispetto allo standard immaginato nel Dpcm. Inoltre causa emergenza COVID-19 ed esclusivamente per questo periodo, l'amministrazione avendo parere positivo dall'Asp potrebbe rilasciare autorizzazioni straordinarie in deroga. A tal proposito le attività di camion dei panini e chioschi presenti in città propongono e si impegnano a: - noleggiare bagni chimici nelle aree interessate,facendo gestire a società riconosciute la loro sanificazione. - Produrre contratti con associazioni o società per la vigilanza, il controllo e l'ordine,presso le aree e le attività in questione.Questo garantirebbe distanze di sicurezza,certezza di mascherine ed igienizzante per tutti.Insomma massimo controllo. - Collaborare attivamente con l'Amministrazione, l'Asp e le Autorità per mantenere l'ordine e le condizioni di sicurezza previste nei Dpcm. Tutto questo porterebbe ad evitare il collasso di un settore a rischio ed eviterebbe la perdita del lavoro a centinaia famiglie catanesi. Catania deve evitare tutto questo".

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