Regionali, Pellegrino candidato nonostante i malumori di Musumeci

Nonostante i primi proclami e gli inviti più o meno calorosi a "vigilare sulle liste", il candidato presidente del centrodestra Nello Musumeci ha accettato la candidatura di Riccardo Pellegrino

Nonostante i primi proclami e gli inviti più o meno calorosi a "vigilare sulle liste", il presidente della commissione regionale Antimafia e oggi candidato del centrodestra Nello Musumeci ha ceduto ai diktat di Forza Italia. Riccardo Pellegrino, consigliere comunale del quartiere di San Cristoforo, è ufficialmente tra i candidati che sostengono oggi la coalizione e il nome di Musumeci come presidente della Regione Sicilia. Una decisione sulla quale ancora oggi il candidato di #diventeràbellissima non ha ancora preso posizione a livello ufficiale, nonostante egli stesso - in qualità di presidente dell'Antimafia - aveva segnalato il nome di Pellegrino in un dossier redatto dall'organo di vigilanza dell'Ars, per le parentele e le amicizie del giovane politico. 

Sulla candidatura di Pellegrino, che durante il comizio ha chiarito pubblicamente di essere "orgogliosamente" amico fraterno di Carmelo Mazzei, figlio del boss mafioso Nuccio, aveva preso posizione in modo molto chiaro il candidato presidente della lista Cento passi per la Sicilia, Claudio Fava, durante una conferenza stampa a Palermo.

"Sono preoccupato che Cosa Nostra abbia propri referenti nelle liste e nelle istituzioni - spiegava Fava - "C'è un candidato nella lista di Forza Italia di Catania che sostiene Musumeci - ha aggiunto - i cui profili di rischio sono elevatissimi ed è Riccardo Pellegrino, capogruppo di Forza Italia a Catania. Non lo conosciamo solo perché è il capogruppo di Fi: è il fratello di Gaetano Pellegrino detto 'u funciuto', considerato punto di riferimento del clan dei 'Carcagnusi' di Cosa Nostra. Un altro candidato che mi preoccupa è Luca Sammartino a Catania, che sostiene il rettore Fabrizio Micari, dato che Gaetano Leone, presidente della municipalità Librino San Leone, e fratello di Lorenzo Leone punto di riferimento del clan Santapaola, sta facendo una campagna a sostegno di Sammartino. Credo che tutto questo meriterebbe più di un approfondimento''

Da parte sua, in un comizio di fuoco tenuto due giorni fa proprio nel cuore della sua San Cristoforo, Pellegrino - incensurato e non indagato in alcun processo - ha scaldato la folla dei suoi supporters, affermando di non volere "i comunisti" nel quartiere e attaccando duramente i giornalisti, chiamandoli "giornalisti ciarlatani di piazza". "In Riccardo Pellegrino non avete un politico, ma un amico e un fratello, un giovane che lotta per quest'ambiente - arringava il giovane dal palco - Parlerò di programmi non di barzellette o di ciarlatani di piazza che in questi mesi mi hanno infagato. San Cristoforo voglio sentire la vostra voce, chi non salta comunita è". "Fuori i comunisti da questo quartiere - ha concluso - li vogliamo fuori". 

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Video di: Angelo Maresci 

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