Pogliese nomina i nuovi assessori ma le fibrillazioni restano

Saranno Enrico Trantino per Diventerà Bellissima e Michele Cristaldi per Forza Italia i due nuovi membri della giunta etnea. Ma i malumori agitano la maggioranza in consiglio

L'annuncio è arrivato nella tarda serata di ieri, ma era nell'aria da giorni. Dopo una seduta consiliare andata a vuoto, per mancanza di numero legale, l'amministrazione ha indetto una conferenza stampa per presentare i due nuovi assessori che entreranno nella giunta Pogliese.

Grazie alla nuova legge regionale, infatti, il numero degli assessori si uniformerà a quello nazionale e senza ulteriori esborsi economici per le casse dell'ente. I nomi, con grande probabilità e come anticipato da LiveSicilia, saranno quelli di Enrico Trantino per Diventerà Bellissima e Michele Cristaldi per Forza Italia.

Il primo, avvocato, è figlio di Enzo Trantino uno dei padri nobili della destra siciliana, già sottosegretario di Stato e deputato per diverse legislature. Enrico Trantino è stato tra i fondatori di Diventerà Bellissima e uomo vicinissimo al presidente Nello Musumeci e all'assessore Ruggero Razza.

Mentre Michele Cristaldi, già alla prova del voto in una lista a supporto della coalizione di Pogliese che, però, non ha superato la soglia di sbarramento, è un imprenditore e anche suo padre ha un passato in politica. Ha militato nel Movimento Cristiano Lavoratori. Dopo i nomi il sindaco dovrà rimettere mano alla distribuzione delle deleghe assessoriali e, magari, modificare i carichi di lavoro dei singoli componenti della giunta.

Così dopo aver dato una casella a testa ai musumeciani e ai forzisti, con un neonato gruppo in consiglio, il primo cittadino dovrà convivere con qualche malumore degli autonomisti. Dopo le turbolente vicende Acoset e poi Sidra, partecipata che in un primo momento era andata proprio agli uomini di Lombardo ma che poi è stata dirottata verso il fronte "sovranista", gli autonomisti pensavano che l'occasione dell'allargamento della giunta avrebbe chiarito le vicende in sospeso.

Chiarimento che non è avvenuto. E nel momento in cui ci si appresta a votare il bilancio stabilmente riequilibrato, e quindi dove servono tutte le forze di maggioranza, potrebbe esserci qualche "mal di pancia" non di poco conto. Già la scorsa serata il sempre e notoriamente presente capogruppo Anastasi, di Grande Catania, ha lasciato l'aula.

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