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Ponte sullo Stretto, la politica catanese spinge per la realizzazione dell'opera

La senatrice Drago (FdI) ha organizzato un webinar ad hoc mentre il sindaco di Gravina Giammusso si farà portavoce presso le istituzioni regionali e nazionali della mozione approvata dal consiglio comunale a favore dell'infrastruttura da finanziare attraverso il recovery fund

La politica etnea si mobilita a favore del Ponte sullo Stretto e per la sua realizzazione attraverso i fondi del recovery fund. La senatrice di Fratelli d'Italia Tiziana Drago ha organizzato, lo scorso sabato 20 marzo, un incontro online dal titolo “Interventi strutturali al PNRR: Ponte sullo Stretto e sostenibilità ambientale”.

Tutti d'accordo i relatori anche se da sponde diverse: di territorio e di politica. I politici che hanno preso parte all'incontro on line sono infatti di diversi partiti ed equamente distribuiti tra Calabria e Sicilia. Dalla Calabria fanno sentire la propria voce Silvia Vono, senatrice di Italia Viva e Wanda Ferro del gruppo parlamentare FDI. Presente anche l'assessore regionale Marco Falcone nonché una platea di tecnici universitari.

L'assessore regionale alle Infrastrutture ha detto: “Al momento viviamo il paradosso di pagare per non realizzare il Ponte, quando invece dovremmo pagare per realizzare le opere. Io credo che la buona politica, senza se e senza ma e con i necessari accorgimenti, debba lavorare affinché si realizzi l’unica opera che può realmente ricucire il Mezzogiorno all'Europa. Facciamolo verificare dai più importanti organismi di ispezione mondiali, ma il Ponte va fatto e va inserito nel Recovery fund. La scadenza del 2026 può essere derogata, anche perché ci saranno certamente dei rinvii data l'enorme mole di risorse e le lungaggini burocratiche che ancora persistono”.

Nel corso dell'incontor la senatrice Tiziana Drago ha puntualizzato che “occorrerebbe realizzare una road map di interventi perché bisogna assolutamente farsi sentire e spero nel coinvolgimento attivo di tutti gli esponenti parlamentari siciliani e calabresi”.

“Dobbiamo essere i rappresentanti degli interessi dei cittadini e della nostra terra - ha chiosato Drago -. Un’opera così strategica non può finire nel dimenticatoio o non può divenire una chimera. Troppe cose per i siciliani sono una chimera: le infrastrutture, uno sviluppo economico concreto, il lavoro. Adesso è il momento di cambiare pagina. Inoltre, la realizzazione del ponte potrebbe contribuire ad arrestare l’incessante spopolamento dell’isola favorendo un circolo virtuoso di costruzione di nuove infrastrutture interne che permetterebbero una conciliazione efficace dei tempi lavoro-famiglia. Per tale motivo inciderebbe notevolmente sul piano demografico. Un obiettivo che non può e non deve avere una bandierina partitica. L'unica bandiera che dobbiamo difendere e tutelare è quella del Sud e per questa ragione ogni parlamentare, di qualsiasi schieramento, deve fare la sua parte. Soltanto in questo modo potremo ottenere la certezza che un’opera così attesa e così ambiziosa veda la luce”.

Un appello per l'inserimento del ponte nella lista delle opere da realizzare con le risorse del Recovery Fund, arriva dal consiglio comunale di Gravina di Catania. A darne notizia è il sindaco Massimiliano Giammusso che si farà portavoce, presso le Istituzioni regionali e i rappresentanti dei cittadini eletti all'Ars e al Parlamento nazionale, della mozione presentata dal consigliere Nino Leonardi e approvata dal civico consesso, presieduto da Claudio Nicolosi, lo scorso 9 marzo.

“Noi consideriamo l'opera un debito nei confronti del popolo siciliano – ha dichiarato Nino Leonardi del gruppo consiliare Cambiamo Gravina e primo firmatario della mozione - per troppo tempo penalizzato dalla mancanza di investimenti: una condizione di diseguaglianza che la Nazione non può più permettersi. Le nostre comunità hanno subito nel tempo un impoverimento generale, condizione che viene immediatamente percepita quando ci troviamo di fronte alle statistiche relative alla disoccupazione giovanile, alla mobilità extra-regionale dei nostri ragazzi, dei neolaureati, e di tutti quelli che non riescono a trovare lavoro nella propria Regione. Per questo, l'approvazione del documento da parte del Consiglio Comunale assume anche un valore di istanza che proviene dalla rappresentanza democratica delle popolazioni locali. Vogliamo quindi che diventi un invito agli altri consessi civici dell'Isola a fare altrettanto. Ringrazio i consiglieri che si sono uniti alla firma, Filippo Riela, Francesco Marcantonio, Paolo Kory, Francesco Ferlito, Stefano Longhitano e Tommaso Maltese, così come ringrazio i consiglieri comunali presenti che hanno votato a favore”.

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