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Unione Popolare difende l' "agenda Robin Hood"

I candidati catanesi sono Simona Suriano (Manifesta), Damiano Cucè (Potere al Popolo) e Goffredo D’Antona (Potere al Popolo)

"Nel programma di ieri 'Mezzora in più' di Lucia Annunziata, i giornalisti hanno definito il programma di Unione Popolare come una 'Agenda Robin Hood'.Naturalmente il loro intento è quello di sminuirlo, di ridurlo al rango di favoletta, in un Paese dove le uniche favolette che dobbiamo berci a forza sono quelle liberiste, quelle del mercato che regola tutto in maniera efficiente, della ricchezza che è un merito morale, delle rendite di posizione che sono un diritto del Dio Mercato". Lo dichiarano in una nota i responsabili di Unione Popolare. “Come Robin Hood prenderemo da chi ha troppo per dare a chi è rimasto senza niente. E se siete il Principe Giovanni o lo Sceriffo di Nottingham, ricordate che le storie che vale la pena raccontare sono quelle che hanno sempre un lieto fine. Per i buoni, non certo per i cattivi".

Sul tema, tra i punti programmatici di questa lista, di cui portavoce nazionale è l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, e tra cui nomi a Catania spiccano quelli di Simona Suriano (Manifesta), Damiano Cucè (Potere al Popolo) e Goffredo D’Antona (Potere al Popolo), ci sono: il salario minimo almeno di 10 euro l’ora, l’estensione del reddito di cittadinanza per combattere la povertà, la tassazione sui grandi patrimoni immobiliari e sui grandi redditi affinché si possa redistribuire la ricchezza verso le classi più povere del Paese, una grande tassazione sugli extra profitti di case farmaceutiche ed energetiche.

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