Politica

Buoni spesa, Potere al Popolo: "Che fine hanno fatto?"

"A fronte di migliaia di domande presentate, segno evidente della sofferenza della nostra cittadinanza, quasi un anno dopo il grande annuncio rimane soltanto il silenzio", dice il partito in una nota

Potere al Popolo Catania chiede chiarezza sui buoni spesa e con una nota ricostruisce l'iter dei contributi stanziati durante la prima fase della pandemia: "Forse qualcuno ricorderà che l’anno scorso, in piena emergenza da Covid-19, quando tutto era chiuso e noi eravamo ancora costretti a stare nelle nostre case, il governo regionale di Nello Musumeci e il sindaco della nostra città, avevano promesso di mettere in campo delle misure economiche a sostegno dei tanti esclusi dalle misure assistenziali già presenti".

"Il buono spesa era già presente nella Gazzetta Ufficiale dal 7 aprile 2020, ma i soliti ritardi della burocrazia avevano fatto slittare il bando per la nostra città a luglio 2020, con scadenza ad ottobre - prosegue la nota -. Ad sgosto 2020 il sindaco Salvo Pogliese aveva annunciato che, grazie all’utilizzo degli strumenti informatici, il buono sarebbe stato erogato in un batter d’occhio! Ebbene a fronte di migliaia di domande presentate, segno evidente della sofferenza della nostra cittadinanza, quasi un anno dopo il grande annuncio rimane soltanto il silenzio. Nessuno sa che fine abbia fatto quel sostegno. Nessuno dei potenziali beneficiari ha infatti visto un euro di quella famosa misura, nonostante quasi due milioni di euro fossero stati destinati dal bilancio regionale. Ma è possibile che nessuno in questo consiglio comunale si sia domandato come hanno fatto a campare tante famiglie prive di qualsiasi altra fonte di guadagno?".

Così Potere al Popolo si rivolge all'assessore alle politiche sociali Lombardo: "Se c’è stato qualche problema con la gestione dei fondi con l’erogazione del beneficio lo dica chiaramente! Ha la consapevolezza del suo ruolo in questa fase così delicata e fragile? Nel nostro piccolo, come organizzazione politica e attraverso la Casa del Popolo Colapesce, così come tante realtà sociali e politiche della nostra città, abbiamo messo in campo degli strumenti di mutuo soccorso mettendo a disposizione sportelli di supporto sul lavoro, di ascolto psicologico e perfino un banco alimentare, a dimostrazione del fatto che nessun ostacolo economico è insormontabile quando c’è la volontà politica di supportare la propria comunità".

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