Primarie PD a Catania: stampate 40 mila schede ma nel 2013 votarono in 18 mila

A Ragalna si voterà in una struttura comunale per anziani, moltissime sedi di partito chiuse sostituite da gazebo e banchetti

C'è fermento nelle sedi del Partito Democratico di Catania e provincia in vista delle primarie di domenica 30 aprile quando si sceglierà il nuovo segretario nazionale. In campo ci sono Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando. Mentre a livello nazionale si prospetta un netto calo dei votanti, quasi un milione in meno rispetto al 2013, a Catania e provincia c'è aria di ottimismo. Aria dettata dall'ingresso dei "signori delle preferenze" di Articolo 4, Luca Sammartino, Valeria Sudano e Pippo Nicotra. I tre onorevoli sono indiscutibilmente forti e hanno raccolto il consenso elettorale nei quartieri più popolari. Gli storici militanti del Partito Democratico sono insofferenti a questa situazione tanto è che in diversi comuni, ai tempi dell'ingresso degli onorevoli, molti tesserati non rinnovarono la loro iscrizione e vennero chiuse sezioni di partito. Questo effetto ha portato anche alla non presentazione del simbolo del PD in tanti comuni della provincia dove l'11 giugno si andrà al voto per le elezioni amministrative. 

Da Palermo hanno fatto preparare un pacco contenente 40mila schede per Catania e provincia, per i cittadini che domenica vorranno scegliere il prossimo segretario democratico. Nel 2013 però le schede furono 25mila, in piena ascesa di Matteo Renzi, quando un bagno di consensi in tutta Italia lo consacrò segretario del PD. A Catania e provincia nel 2013 i votanti furono 18mila, cifra resa nota dal Partito Democratico, anche se su questi numeri all'epoca ci furono non pochi sospetti di aver gonfiato il totale che sarebbe stato di 13mila votanti. Per Palermo e provincia le schede invece saranno 25mila, come nel 2013. 

Un'altra anomalia rispetto al 2013 è che nella provincia etnea ci saranno per lo più gazebo, circa 60, e non sezioni di partito aperte per accogliere i cittadini votanti. Questo comporterà l'inevitabile conseguenza che il voto non sarà segreto, ma che si voterà in un banchetto. Anche dove sono state aperte le sezioni, 11 casi in tutta la provincia, si voterà in un banchetto posto all'ingresso della sede locale del PD. Infine, al momento, mancherebbe per tanti comuni in provincia la richiesta protocollata per il suolo pubblico dove posizionare banchetti e gazebo. Unico comune a non avere gazebo o banchetti è il comune di Ragalna, dove si voterà nella struttura comunale del Centro diurno per anziani.

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