Primo consiglio dopo la sospensione del sindaco, Bonaccorsi: "Non ci fermiamo"

La seduta ha visto la trattazione del tema delle partecipate. Opposizioni all'attacco segnalano disservizi e consulenze "dubbie"

Un consiglio comunale "straordinario" in tutti i sensi. Quella che si è svolta stamattina è stata una seduta molto particolare: la prima senza un sindaco in carica e con il suo vice che rivestirà per i prossimi 18 mesi le funzioni di primo cittadino. Pogliese, che con il consiglio aveva mantenuto una interlocuzione costante ed era quasi sempre presente nelle sedute maggiormente "impegnative", sarà sostituito da Roberto Bonaccorsi e oggi, non senza qualche imbarazzo, i membri di maggioranza e opposizione si sono rivolti a lui per evidenziare le "magagne" delle partecipate.

Video | Parla il vice sindaco

C'era chi lo chiamava "sindaco", chi "vice sindaco" e poi Bonaccorsi ha precisato che non vorrà essere chiamato "primo cittadino" ma "vice sindaco facente funzioni". Uno scenario totalmente inedito e al quale ci si dovrà abituare per un anno e sei mesi. E il facente funzioni non ha risparmiato qualche risposta al vetriolo a chi, come Lidia Adorno, aveva chiesto (l'unica per la verità) le dimissioni di Pogliese e ha illustrato, dopo gli interventi dei consiglieri, l'azione dell'amministrazione sulle partecipate in questi primi due anni di governo.

"La seduta ha avuto toni pacati e senso di disponibilità - ha detto -. Sulle partecipate abbiamo fatto un grande lavoro per recuperare terreno perduto come per i contratti di servizio scaduti anche da 20 anni, per regolarizzare gli statuti, per razionalizzarle, per avviare l'iter del processo di fusione, per la riduzione dei costi in Amt e Multiservizi e anomalie come quella di un Comune in dissesto che aveva assunto 40 dipendenti in una delle partecipate".

"Le partecipate stanno sicuramente meglio di due anni fa - ha continuato Bonaccorsi - e per la prima volta hanno distribuito dividendi. L'anno scorso tre milioni di euro che sono arrivati nelle casse del Comune e quest'anno due milioni di euro e abbiamo assunto personale con un concorso fatto dieci anni fa e per il quale molte famiglie attendevano soluzione".

Sul suo nuovo ruolo di rappresentante dell'amministrazione Bonaccorsi ha poi detto di non volersi fermare nemmeno per la pausa estiva e di essere al lavoro sui vari "dossier". L'aria nel centrodestra etneo di certo non è di quelle più felici: 18 mesi senza il sindaco eletto, costretto ad agire dietro le quinte, saranno sfibranti per tutti.

E proprio le partecipate hanno fatto registrare qualche scossa tellurica, nei mesi scorsi, all'interno della maggioranza con una spaccatura tra i meloniani e gli autonomisti sui casi Acoset e Sidra con l'avvicendamento tra Vitale, uomo di Lombardo, e Fatuzzo, fedelissimo di Pogliese. In questo senso l'intervento del capogruppo di Grande Catania Anastasi ha voluto rimarcare, seppur esprimendo pieno appoggio all'amministrazione, che "non ci possiamo permettere episodi che intacchino procedimenti amministrativi virtuosi".

All'attacco dell'amministrazione è andato il consigliere pentastellato Graziano Bonaccorsi che ha sciorinato le varie criticità già rilevate con passati interventi ed interrogazioni: "In Asec c'è la figura del dirigente amministrativo ricoperta senza titoli: poi è stato fatto un bando, difforme, che è stato bloccato. Nelle partecipate è successo di tutto anche una sorta di calciomercato con atti di interpello. E inoltre nessuno ha smentito la notizia dello squadramento di 4 milioni di metri cubi di gas".Per non parlare di Amt e della questione del fondo bilaterale di solidarietà che è al vaglio della prefettura per capire dove sia parte delle risorse e se vi siano stati errori nei calcoli delle buste paga",

Gelsomino (Italia Viva) ha attaccato il presidente Amt sulla questione dello "smantellamento dell'officina della partecipata" e la collega di gruppo Ricotta ha puntato il dito contro le consulenze di Sidra "ai candidati di FdI" e contro "le promozioni interne di Catania Rete Gas in piena pandemia". La seduta si è chiusa con qualche polemica dell'opposizione poiché al termine della replica di Roberto Bonaccorsi qualche consigliere voleva ulteriormente intervenire ma ciò, in virtù della seduta straordinaria del consiglio, non è possibile. E così si è chiuso il sipario sul primo consiglio comunale senza sindaco.

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