La proposta di Saitta (M5S) per il Vittorio Emanuele: "Cittadella per la socialità e la giustizia"

Dopo le parole del presidente Musumeci, che ha proposto l'avvio di un nuovo polo museale, il pentastellato chiede concertazione

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta torna a intervenire sul futuro delle strutture sanitarie in corso di dismissione nel centro storico di Catania, a seguito delle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Nello Musumeci.

“Dopo le nostre richieste di chiarezza sul futuro delle strutture Santa Marta, Santo Bambino e Vittorio Emanuele – ha detto Saitta – è finalmente arrivata qualche parola del governatore. Appoggiamo la scelta relativa al Santo Bambino: la struttura potrà essere funzionale ad ospitare le forze dell’ordine. Per quanto concerne il Vittorio Emanuele, pur apprezzando l’idea di un polo museale, vorremmo prima sentire cosa ne pensano cittadini, residenti, comitati civici e associazioni. Non può essere una proposta calata dall’alto in una zona, tra l’altro, con una grande emergenza sociale".

Per Saitta l’area del Vittorio Emanuele, molto vasta, potrebbe anche essere destinata alle funzioni della giustizia e della socialità.

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"Una grande cittadella per alcuni uffici giudiziari - afferma il deputato - ridando così dignità agli operatori ed evitando esborsi per ulteriori sedi, e un centro destinato alle associazioni per servizi destinati all’istruzione, alla socialità, allo sport, alla cultura, ai servizi sociali. Fare diventare il Vittorio Emanuele, nel cuore pulsante di Catania, un centro vivo e aggregativo in grado di togliere ragazzini dalla strada e arginare i numeri spaventosi dell’evasione scolastica. Chiediamo, su questo, un confronto apert alla presenza di tutti gli attori protagonisti: sindaco, presidente della Regione, associazionismo e cittadini”.

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