Le proposte della deputata etnea Suriano (M5S) contro la sottrazione dei minori

I dati fanno registrare un aumento dei casi. Molti genitori conducono con sé i figli all'esterno e fanno perdere le tracce all'altro coniuge

Simona Suriano, deputata del Movimento Cinque Stelle, è intervenuta sullo spinoso tema delle sottrazioni internazionali di figli minori a opera di uno dei due genitori. La parlamentare, componente delle commissioni affari esteri e comunitari e affari costituzionali, ha proposto una risoluzione per modificare le norme vigenti e armonizzare il diritto e le tutele previste nei vari Stati.

“La sottrazione internazionale di minore – spiega la deputata del Movimento – è alla pari di un sequestro di persona con l’aggravante che viene coinvolto un minore. I dati dei casi sono, purtroppo, in drammatico aumento. In tutta Europa sono oltre 1000 e in Italia abbiamo una media di 90 casi all’anno con un aumento, rispetto al 1990, del 300%”.

“Questi casi sono regolati dalla Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 che, a distanza di quasi 37 anni, presenta molteplici criticità. Ad esempio non è previsto il reato di sottrazione illecita di minore con una sanzione ad hoc e non sono nemmeno previsti più incisivi dispositivi per le indagini, come le intercettazioni. Così il genitore che si vede sottratto il proprio figlio, portato in un paese straniero, si trova obbligato a dover affrontare una vera e propria via crucis giudiziaria”, prosegue la pentastellata.


“A tutela del genitore ma soprattutto del minore – spiega Simona Suriano – abbiamo chiesto al Governo al formulare l’introduzione di un nuovo reato che inasprisca la pena per il sequestro dei minori di 12 anni. Inoltre, ho chiesto al Governo di essere capofila del coordinamento e della specializzazione delle procure nazionali per i casi di sottrazioni internazionali di minori. Ho anche proposto la creazione di una commissione, specializzata in tema di sottrazioni internazionali di minori. Un altro aspetto importante è quello del monitoraggio delle tante sentenze, ancora non eseguite, a favore di genitori italiani e rimaste inapplicate dai genitori residenti all’estero. A corollario vanno potenziate le iniziative che permettano la tempestiva individuazione, segnalazione e divieto di espatrio del minore già ai terminal degli aeroporti o porti, facilitando l’applicazione dell’Accordo di Schengen".

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