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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Quarto municipio, bagarre in consiglio sui fondi: chieste le dimissioni del presidente

In una nota i consiglieri Giacone (Pd) e Ragusa (M5S) criticano la maggioranza e Cavallaro (FI) chiede le dimissioni del presidente Buceti. I tre concordano nel dire che si tratta di una conduzione "inadeguata".

E' bagarre nel quarto municipio di Catania. A sollevare il caso è una nota congiunta di tre esponenti consiliari: Mirko Giacone del Pd, Giuseppe Ragusa del M5S e Rosario Cavallaro di Forza Italia. I tre riprendono quanto accaduto lo scorso 22 marzo quando si è tenuta una seduta del consiglio in streaming che aveva come oggetto il voto per la destinazione dei fondi che dall’amministrazione centrale dovrebbero arrivare per riqualificare l'arredo urbano, compresi marciapiedi e strade.

Addirittura il consigliere forzista Cavallaro ha chiesto un passo indietro del presidente Erio Buceti e del vice Rosario Sirna perché, secondo lui, "non sono in grado di gestire un consiglio".

"Un ufficio di presidenza che in due anni non riesce nemmeno a cambiare due lampadine in via Bergamo e in via Balatelle - attacca ancora Cavallaro -. Cosa si cela dietro la realizzazione dei marciapiedi in via Sebastiano Catania, che ha indotto l’ufficio di presidenza ad infrangere il regolamento? Perché non si pensa ad aprire via la Ferlita e congiungere il canale di gronda di Via Benedetto Croce e realizzare le caditoie di tutto il quartiere invece di creare un problema di viabilità?".

Come spiega Giacone "il mio voto, qualora non avessi avuto problemi di connessione, che mi hanno costretto ad abbandonare il consiglio, sarebbe stato favorevole nonostante la mia poca fiducia nei confronti di questa amministrazione Pogliese, che oltre alle promesse fatte al nostro municipio, poco ha realizzato. Ultima tra tutte, la destinazione di fondi per riqualificare delle aree verdi attrezzare con giochi per i bambini, che ad oggi non ha visto luce".

"Quando di mezzo ci sono gli interessi dei cittadini, il colore politico per me è sempre stato accantonato, a prescindere se la proposta fosse pervenuta dall’attuale amministrazione", dice ancora l'esponente del Pd.

“I consiglieri assenti quel giorno, sono stati tirati in ballo dai consiglieri presenti, come se avessero preso degli accordi per boicottare tale votazione e addirittura, come se si avesse la sfera di cristallo per fare previsioni, e si conoscesse la natura del voto. Ciò che invece ci lascia di stucco è come, contrariamente a quanto il nostro regolamento prevede, possa essere continuato un consiglio, nonostante il numero legale fosse mancato e addirittura si sia votato. Chiediamo ovviamente chiarimenti", conclude Giacone.

“Quanto accaduto in questa seduta di consiglio, dimostra ancora una volta l'assenza di una solida maggioranza nel municipio e un’inefficienza dell’ufficio di presidenza", conclude il consigliere dei Cinque Stelle Giuseppe Ragusa.

 

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