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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Polemica all'interno della quinta municipalità, due consiglieri dimissionari

Dopo la lettera di diffida inoltrata dal Pd, i consiglieri Anastasi e Tasco si dimmettono dal partito. Svolgeranno il loro operato da consiglieri indipendenti. Il presidente della quinta municipalità, Orazio Serrano, ha intanto spiegato i motivi della scelta. Immediata la risposta di Anastasi

Si scaldano gli animi all'interno della quinta municipalità. I consiglieri Salvatore Anastasi e Tanja Tasco hanno presentato le dimissioni dal Partito Democratico. Una decisione che arriva dopo la diffida ufficiale nei confronti del consigliere Anastasi, inoltrata dal segretario provinciale del Pd, Enzo Napoli, dal coordinatore cittadino, Livio Gigliuto e dal segretario del circolo Monte Po- San Leone, Angelo Mammana.

Così si legge nel comunicato ufficiale del partito: "Salvatore Anastasi non rappresenta il Partito Democratico, poichè non solo non risulta iscritto, ma le sue prese di posizioni sono in palese contrasto con l'indirizzo politico ed i requisiti comportamentali che devono caratterizzare gli esponenti del Pd"

Coinvolto nella questione il presidente della quinta municipalità, Orazio Serrano, anche lui in quota Pd. Quest'ultimo chiarisce così la posizione presa dal partito: "Il consigliere Anastasi ha più di una volta attaccato l'amministrazione, mettendo in cattiva luce la mia immagine e denigrando deliberatamente l'operato effettuato all'interno della municipalità"

"Anastasi ha sempre parlato a nome del Pd, attaccando l'amministrazione con una demagogia sterile e fatta di attacchi gratuiti - continua Serrano - e abusando della posizione ricoperta. Per di più il consigliere non è tesserato al Pd e non fa attività all'interno del partito. Alla luce di questo è stata presa una valutazione a 360 gradi, perchè non riteniamo possibile che il consigliere possa parlare in questo modo a nome del Pd. Per questo è giusto che Anastasi parli a nome di consigliere indipendente e non come esponente del partito"

Anastasi ha intanto presentato le dimissioni dal partito insieme al consigliere Tasco e ha costituito un nuovo gruppo in consiglio che ingloba anche il consigliere della quinta municipalità Mascali. Ha poi risposto così alla lettera presentata dal Pd: "Non ho ricevuto personalmente la lettera che invece il presidente Serrano ha letto davanti a tutto il consiglio della municipalità, nonostante quello sia un luogo per parlare del quartiere e non dei problemi interni a un partito. In questi mesi preciso che non c'è stato nessun accenno al dialogo da parte del Pd, l'unico incontro è stato all'interno della segreteria verso Febbraio-Marzo"

"Non si può parlare di attacco al presidente o all'amministrazione, - precisa Anastasi - i miei interventi avvenivano quando, dopo interrogazioni o mozioni presentate su problematiche del quartiere, io chiedevo come mai l'amministrazione ancora non riusciva a dare risposte concrete. Un attacco quindi sul fatto che i lavori non sono stati eseguiti e non sono state date risposte alla gente. Posso pensare, a questo punto, che il presidente abbia un problema personale con il sottoscritto"

"Non mi hanno mai invitato all'interno del circolo Monte Po-Rapisardi - conclude poi Anastasi, riferendosi al comunicato del partito che porta anche la firma di Angelo Mammana - e non conosco di persona Livio Gigliuto. Mi sento invece di ringraziare nel Pd sia Burtone che Zappalà: loro stessi non sono rimasti contenti, perchè nessuno nel partito li ha contattati prima della decisione"

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