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Raccolta differenziata, Acireale ai primi posti in Sicilia

La città acese si attesta al 63,41%. Le città siciliane con popolazione maggiore a 50 mila abitanti che possono esibire risultati simili o lievemente superiori si contano sulle dita di una mano

Cresce la differenziata ad Acireale e lo testimoniano i dati forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Numeri che sottolineano l’efficacia dell’azione condotta dalla amministrazione comunale in carica dalla metà del 2018 ad oggi, capace di elevare la percentuale della “differenziata” dal 23,34 % del 2017 sino al 51,92 % rilevato al 31 dicembre 2018 per raggiungere, poi, il 63,41 % nel 2019.

Alla luce di tali dati è ragionevole ipotizzare una proiezione per il 2020 che possa confermare tali percentuali. Le città siciliane con popolazione maggiore a 50mila abitanti che possono esibire risultati simili o lievemente superiori si contano sulle dita di una mano e Acireale, ovviamente, con l’invidiabile 63,41 %, è tra queste, protagonista in un paio di anni di una risalita nella speciale classifica ristretta che annovera soltanto due capoluoghi, Agrigento e Ragusa, rispettivamente con il 68,89 % e il 68,49 %.

La soddisfazione dell'assessore all'Ambiente Daniele La Rosa, il quale si è espresso così: “I dati esposti dall’ISPRA ci premiano e, al tempo, ci stimolano a fare ancora meglio, consapevoli di avere messo in atto tutte le misure necessarie per far sì che davvero Acireale possa recitare, come sta avvenendo, un ruolo di primo piano tra le città virtuose. Questi risultati, è chiaro, non sono frutto del caso, ma di un impegno corale che vede in prima linea tutti gli addetti ai lavori, capaci di interpretare la filosofia dell’amministrazione Alì in un contesto che merita la giusta attenzione, senza annunci roboanti e all’insegna di un sano pragmatismo, strumenti che sono serviti per cogliere i dati recenti, circoscritti e riferibili all’intensa attività condotta durante il biennio più recente”. Inoltre l'assessore ha passato in rassegna la questione tariffaria e le possibilità di evitare aumenti nelle quote richieste ai cittadini.

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