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Ragusa-Catania, la strada dello scontro tra Musumeci e Cancelleri

Il vice ministro attacca la Regione sui ritardi e il presidente isolano dice che è "ignorante o in malafede". In attesa rimane il sud est isolano costretto a servirsi di una strada inadeguata e pericolosa

La Ragusa-Catania è una strada che definire "infame" è dir poco. Chi scrive la percorre, prima per studio e poi per lavoro, da oltre 10 anni. Ho visto centinaia di incidenti mortali, decine di lavori durati anni. Per poco più di cento chilometri ci vogliono circa due ore perché si tratta di una strada percorsa da migliaia di mezzi pesanti ogni giorni. Basti pensare ai mezzi che partono dal mercato ortofrutticolo di Vittoria, uno dei più grandi d'Europa, in direzione Catania. Una delle province economicamente più frizzanti dell'isola non ha un collegamento dignitoso con Catania, polo a vocazione imprenditoriale per eccellenza. Se ne sono sentite di ogni in questi ultimi 10 anni: promesse, progetti, mobilità nuova. L'unico fatto concreto che i siciliani hanno visto è la continua installazione di autovelox da parte di molti comuni dell'area calatina. Molti per limitare gli incidenti stradali, altri per fare cassa sulla pelle e sul portafogli dei pendolari costretti a subire una strada infame.

Ieri si è consumato l'ennesimo scontro tra istituzioni. Ad attaccare è stato il vice ministro grillino Giancarlo Cancelleri che ha annunciato che la Ragusa-Catania non andrà in gara entro fine anno "a causa della Regione".

"Invece di attaccare me o incolpare Anas (perché per lui è sempre colpa degli altri) Musumeci chiarisca ai siciliani - dice Cancelleri - perché la Regione ha modificato il quadro economico dell’opera con il rischio di dover tornare in seduta CIPE? Oerché Musumeci, in quanto commissario straordinario dell’opera, non mette in gara il progetto utilizzando i poteri speciali che ha? Perché non mette in gara almeno 3 dei 4 lotti previsti dal progetto della Ragusa-Catania?".

La Ragusa-Catania è una delle opere, secondo il Cipe, "strategiche del Paese" e vale circa 1 miliardo. "La Ragusa-Catania sapete tutti che è finanziata con fondi statali e fondi regionali, una parte degli ultimi, settimane fa è stata sostituita - attacca ancora Cancelleri -. Il governo regionale ha sostituito 217 milioni di fondi poc con 217 milioni di non noti fondi.  Questo ha significato la modifica del quadro economico dell’opera e l’ulteriore passaggio dal CIPE, nell’attesa che la regione fornisca tutti i chiarimenti sui fondi e la loro effettiva esistenza. In ultimo voglio ricordare che il Presidente Musumeci, che è commissario di quest’opera con poteri straordinari, potrebbe mandare in gara almeno 3 dei 4 lotti in progetto ma non lo fa".

La replica della Regione

Dopo aver dato a Cancelleri del "galoppino elettorale" il presidente Musumeci ha spiegato: "Lo scorso 22 dicembre l’Anas avrebbe dovuto approvare il progetto della Ragusa-Catania per consentire al sottoscritto, commissario dell’opera, di indire la gara. Diversamente da quanto pattuito, invece, il vecchio Cda dell’azienda di Stato, utilizzando il pretesto che la delibera Cipess del 3 novembre 2021 - che confermava lo stanziamento da 217 milioni di euro della Regione - non risultava ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale, decideva di rinviare tutto all’insediamento del nuovo Cda. Dunque, delle due l’una: o Cancelleri sconosce i fatti - e prima di parlare dovrebbe aggiornarsi per evitare magre figure - oppure Cancelleri è in malafede e ha deciso di chiudere l’anno dedicandosi alle bufale anziché a cotechino e lenticchie".

"La stessa nuova governance Anas, infatti, ha confermato che il rinvio è avvenuto per una decisione squisitamente politica del vecchio Cda. Vorremmo ricordare - ma l’opinione pubblica lo sa bene - che il commissariamento della Ragusa-Catania ha consentito di superare numerose lungaggini poste dal Mite, scongiurando ulteriori ritardi. Forse proprio questi suoi indugi Cancelleri vorrebbe dissimulare diffondendo false notizie. Al sottosegretario diciamo quindi di mettersi il cuore in pace: non appena l’Anas approverà il progetto, la Regione lo manderà in gara senza alcun indugio", ha chiosato Musumeci.

A dare man forte al presidente anche l'assessore regionale Marco Falcone: "Il sottosegretario Cancelleri ha preso un grosso abbaglio, mandando anche fuori strada i suoi stessi compagni di partito e tanti conterranei. Una presa di posizione disordinata che, purtroppo per lui, non è riuscita a mettere in ombra i significativi risultati raggiunti negli ultimi anni dalla Regione, nell'ottica dell'avvio dei lavori della Ragusa-Catania. Dopo avere predisposto la decisiva anticipazione da oltre 600 milioni, abbiamo stanziato ulteriori 217 milioni di euro. Questa somma è totalmente in sicurezza, destinata dalla Regione alla realizzazione di una infrastruttura di valore storico, come del resto si desume dalla convenzione per i lavori della Ragusa-Catania, firmata pochi giorni fa dal direttore del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo e da Raffaele Celia, dirigente Anas per la Sicilia. Io stesso avevo anticipato tale firma al sottosegretario Cancelleri pochi giorni fa, ma forse l’esponente del governo nazionale non avrà avuto modo di verificare i documenti. Siamo dispiaciuti per lo scivolone che ha preso, confidiamo rettifichi al più presto".

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