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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Reddito di cittadinanza: circa mille unità lavoreranno per il Comune ma in tanti hanno rifiutato la "chiamata"

Il sindaco Pogliese, presentando i progetti elaborati dall'ente per coinvolgere i percettori del sussidio, ha ringraziato coloro i quali hanno accolto l'offerta di lavorare per il Comune ma molti altro hanno declinato e saranno segnalati all'Inps

Arriveranno a mille le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza e che saranno impiegate dal Comune di Catania in attività utili per la colletività. A darne l'annuncio, questa mattina nel corso di un incontro con i giornalisti, il sindaco Salvo Pogliese e gli assessori ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo e al Personale Michele Cristaldi che hanno incontrato i primi 55 percettori del sussidio pubblico. Questi ultimi prenderanno servizio nelle attività di vigilanza dinanzi le scuole ma contribuiranno anche per le attività di manutenzione, nella tutela animale e del decoro urbano. Nei prossimi giorni altri 155 verranno immessi nel lavoro e completeranno la prima tranche di 210 beneficiari del reddito ad essere impiegati nei progetti elaborati dal Comune.

Video | L'intervista al sindaco

Catania è il Comune in Sicilia che detiene, con questi numeri, il primato delle persone con reddito di cittadinanza impiegate in attività utili alla collettività. Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per aver iniziato un percorso "qualificante che sarà rafforzato anche dal bando per 50 assistenti sociali che saranno fondamentali per le attività connesse".

"E' un percorso importante - ha proseguito Pogliese che si è rivolto direttamente ai nuovi "lavoratori" del Comune presenti in sala giunta - e vi ringrazio perché darete un servizio alla collettività. Ci sono progetti sulla cultura, sull'ambiente, sulle politiche sociali e ognuno di voi potrà svolgere una funzione importante, in base alle proprie capacità, per la città. Abbiamo note carenze di organico: attualmente vi sono 2200 dipendenti e anni fa erano 5500 e abbiamo bisogno di forze e di molteplici figure. Ognuno dei percettori del reddito che lavorerà assolverà quindi ancor di più una funzione importante per Catania".

Video | Le parole di Lombardo e Cristaldi

In molti hanno rifiutato: saranno segnalati all'Inps

Però il sindaco ha tenuto a sottolineare anche i tanti rifiuti rispetto alla "chiamata alle armi" fatta dal Comune. "Non tutti - ha spiegato - hanno mostrato la disponibilità a lavorare nei progetti del Comune. In diversi non si sono presentati e si sono sottratti al percorso prospettato e per questa ragione verranno segnalati all'Inps". In buona sostanza è come se avessero rifiutato una offerta di lavoro e per tale ragione, con un altro rifiuto, potrebbero perdere il loro beneficio economico. 

L'assessore Lombardo ha spiegato il perché dell'attesa nell'impiego dei percettori del reddito: "L'iter che impone la legge è lungo e farragginoso. Vi deve essere una chiamata e poi un colloquio, oltre ad altre incombenze burocratiche. Tuttavia siamo giunti all'obiettivo e siamo il Comune che in Sicilia occupa il più alto numero di percettori del reddito di cittadinanza". 

Anche per l'assessore Cristaldi si tratta di un "traguardo importante": "Vi sono vari progetti che vanno dal decentramento alla pulizia dei parchi, sino a quello elaborato dal gabinetto del sindaco che si chiama "Catania vi accoglie". Abbiamo svolto tutti gli adempimenti per la sicurezza del lavoro, con visita medica e copertura assicurativa. Questo sarà un percorso tracciato che consentirà a migliaia di persone di mettersi al servizio della città".

Diversi i progetti del Comune

Tra i progetti in cui verranno impiegati i percettori del reddito anche la pulizia dei cimiteri, i parchi e giardini comunali, sanificazione spazi comuni, fontane ornamentali, ma anche digitalizzazione archivi, musei e altri supporti all’attività ordinaria. L’impiego delle singole unità lavorative, per un numero di ore non superiore a sedici a settimana, avviene sulla scorta di colloqui con le persone beneficiarie e della rilevazione delle competenze di ciascuno di essi. Un’attività compiuta dalle assistenti sociali sulla scorta delle indicazioni progettuali dell’assessorato comunale del personale e risorse umane. 

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