rotate-mobile
Politica

Regionali, Calenda: "Rdc? Puntare sulla formazione e sul salario minimo"

L'attacco del leader di Azione è rivolto al Movimento cinque stelle: "Stanchi di sentire chi ha promesso di rivoltare il mondo o di aprire la scatoletta di tonno e poi se l'è magnato er tonno"

"Io parlo con i dati e non con i sondaggi. A Palermo il terzo polo, all'epoca con noi c'era anche +Europa, ha preso l'8,5 per cento e i grillini due punti meno. Tutto quello che sentiamo, compresi i sondaggi, è rumore di sottofondo. Le persone sono profondamente stanche di sentire chi ha promesso di rivoltare il mondo o di aprire la scatoletta di tonno e poi se l'è magnato er tonno". La provocazione, in piena campagna elettorale, arriva dal leader di Azione Carlo Calenda in un'intervista riportata sulle pagine del quotidiano La Sicilia. Nel mirino di Calenda c'è il Movimento cinque stelle.

"I sussidiati del reddito di cittadinanza non sono la maggioranza dei siciliani - aggiunge - è una visione della Sicilia a cui io non posso sottostare. La vostra terra ha tanti talenti e tante eccellenze. E poi la nostra proposta non è abolire il reddito: chi non può lavorare, non è in condizioni di farlo, deve continuare a prenderlo. Chi può lavorare deve essere formato". Dalla critica alla proposta "oggi in Italia, ad esempio, mancano tremila saldatori - sottolinea Calenda - Chi rifiuta il lavoro deve perdere il sussidio. E contemporaneamente siamo favorevoli al salario minimo a nove euro, in modo da garantire uno stipendio decoroso. A partire dalla Sicilia, che ha gli stessi problemi, magari amplificati, del resto del Paese".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regionali, Calenda: "Rdc? Puntare sulla formazione e sul salario minimo"

CataniaToday è in caricamento