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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

La convention di Cateno De Luca alle Ciminiere, attacchi a Musumeci e un invito per gli "scontenti"

L'ex sindaco di Messina e leader di Sicilia Vera ha tenuto una convention ieri, 9 aprile, a Catania. Ha tracciato la sua "linea" politica e non retrocede: vuole andare avanti nella sua campagna per diventare presidente della Regione

Cateno De Luca va avanti nella sua campagna elettorale per diventare presidente della Regione e ieri, 9 aprile, ha toccato la tappa etnea. Le Ciminiere sono un "test" probante per tutti e De Luca sembra averlo superato con circa 1400 presenze. Sala piena ma non strabordante per il primo appuntamento di spessore organizzato da Sicilia Vera. Nel corso del suo intervento - anticipato da quello di diversi candidati e dall'ex Iena Ismaele La Vardera - De Luca ne ha per tutti: da Musumeci a Razza. Chiama la politica che ha governato sino ad ora "la banda bassotti" e, per iniziare, ha mostrato alla sala le sue due foto che lo ritraggono nudo in due diversi sedi istituzionali, tra cui l'Ars, e che sono ormai famosissime. 

"Gli avversari le usano per screditarmi: vi racconto perché ho fatto quei gesti", ha detto alla sala De Luca spiegando le ragioni che stavano dietro le sue rimostranze. Poi si è concentrato sul programma: "Partiremo da cinque semplici quanto fondamentali punti per rivoluzionare il sistema politico amministrativo della Regione Siciliana. Partendo da qui scriveremo insieme non soltanto una nuova pagina della storia politica della Sicilia ma getteremo le basi per dare vita al movimento meridionalista. La banda bassotti adesso inizia a tremare. Hanno paura del Catemoto. L'onda lunga del cambiamento è partita, adesso non ci ferma più nessuno". 

L'ex sindaco di Messina ha illustrato i cinque punti "che rappresenteranno il cuore del programma che giorno dopo giorno si andrà definendo con il confronto e la collaborazione di chi vive il territorio".

"Abolire il pizzo legalizzato imposto dall'utilizzo politico-mafioso della struttura burocratica regionale; risanare i bilanci della regione, delle partecipate e degli enti territoriali con un piano regionale di riequilibrio economico finanziario pluriennale previa operazione verità dei conti pubblici; semplificare e decentrare al territorio la gestione burocratica valorizzando le autonomie locali e i corpi intermedi con una norma regionale di intangibilità economico finanziaria; attuare lo statuto di autonomia rilanciando sul fronte meridionalista in ambito europeo per trasformare l'insularità in punto di forza; conquistare la normalità infrastrutturale e l'autosufficienza pubblica della gestione delle risorse naturali e dei servizi pubblici essenziali". Infine ha lanciato un appello agli scontenti dei partiti tradizionali invitandoli a scegliere Sicilia Vera. Di fatto quindi De Luca va avanti e chiunque, nel centrodestra, dovrà fare i conti con lui.

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