In consiglio approda il tema del regionalismo differenziato: "Una mannaia per la Sicilia"

Un ordine del giorno dei consiglieri Anastasi, Grasso e Campisi vuole impegnare l'amministrazione comunale e il governo regionale contro la "secessione dei ricchi"

Si terrà il prossimo marterì una seduta del consiglio comunale su diversi ordini del giorno. Tra il regolamento comunale per la pratica del compostaggio domestico  e la mozione per il baratto amministrativo vi è un ordine del giorno a firma dei consiglieri Anastasi, Grasso e Campisi relativo ad azioni politiche urgenti in materia di federalismo differenziato.

Si tratta delle misure che il governo intende mettere in atto per le regioni e, il timore dei consiglieri, è che andranno a vantaggio delle aree settentrionali del Paese. Il dissesto sta già provando duramente Catania e si teme il rischio di vedere aumentato il divario tra le città del sud e del nord Italia.

"Secondo gli studi di diversi economisti le Regioni che attueranno il federalismo differenziato vedranno incrementata nella situazione ex post la quota delle risorse erogata e gestita dalle loro amministrazioni rispetto alle situazioni ex ante (+106 miliardi per la Lombardia, +41 miliardi per il Veneto e +43 miliardi per l’Emilia-Romagna), mentre si assisterà ad una diminuzione di pari importo delle risorse gestite direttamente dall’amministrazione centrale", scrivono i consiglieri.

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Così, secondo gli esponenti del civico consesso, ci sarebbe una "secessione dei ricchi" che favorirebbe alcune regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna e quindi chiedono al sindaco e alla giunta di "rappresentare in tutti i tavoli nazionali e regionali e, nei momenti di confronto con il governo nazionale e regionale, tutte le problematiche esposte in merito attraverso anche il coinvolgimento di tutte le forze politiche e soprattutto i sindaci, le giunte municipali e i consigli comunali della Sicilia, contribuendo in tal modo anche  a scardinare il silenzio imperante a livello nazionale su tale questione".

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