Raccolta rifiuti, anno nuovo e storia vecchia: bando deserto e proroghe

La gara settennale, battaglia dell'amministrazione comunale, è andata deserta e in città si ripete lo stesso scenario da tempo

Raccolta rifiuti in mezzo al guado. Per l'ennesima volta la gara settennale è andata deserta. Non è stata presentata alcuna offerta per il bando che aveva previsto di suddividere la città in 4 macro lotti per un importo complessivo di oltre 333 milioni di euro.

Un bando nato dopo mesi di lavoro tra Comune, Srr e Anac con un iter travagliato a causa delle tante prescrizioni per garantirne la massima legalità e trasparenza. Il sindaco ha espresso amarezza per l'esito della gara: l'amministrazione aveva puntato "forte" sul nuovo bando per stravolgere il sistema di raccolta dei rifiuti, aumentare la percentuale di differenziata e - al contempo - abbassare la tassa.

A breve si attende un incontro tra l'amministrazione, la Srr e tutte le parti in causa per capire come muoversi: senza dubbio il bando di gara, sotto alcuni aspetti tecnici, dovrà essere rimodulato per essere reso più appetibile per le aziende. Secondo l'assessore all'Ecologia Fabio Cantarella ci sono state 9 aziende che, dopo aver letto, avevano chiesto un sopralluogo propedeutico ma nessuna ha poi presentato una busta con un'offerta.

Un fatto strano. Ma questa stasi la pagano e la pagheranno i cittadini che continueranno a fruire di un servizio insufficiente e a vivere in una città sporca, con tante microdiscariche pagando una tassa altissima. Infatti è scontata la proroga del servizio per la Dusty, seguendo il vecchio capitolato d'appalto che ha evidenziato diverse lacune.

A commentare la situazione attuale è il capogruppo di "Con Bianco per Catania" Daniele Bottino, componente della commissione Ecologia: "Doveva essere la gara che, come annunciato dall'amministrazione, doveva cambiare la raccolta dei rifiuti a Catania ma così non è stato. Da cittadino non mi posso che dispiacere. Noi non abbiamo fatto maretta sul tema, anche perché non abbiamo potuto vedere nulla riguardo la gara".

"Anche durante la scorsa consiliatura - aggiunge il consigliere - la gara andò deserta e l'allora opposizione attaccò dicendo che le condizioni non erano appetibili. Adesso è accaduta la stessa cosa e occorre capire perché nessuno abbia partecipato presentando un'offerta".

Adesso la Dusty andrà in proroga e in molti avanzano dubbi anche sulla scelta operata di dividere la città in quattro lotti. Inoltre Bottino ricorda come la stessa Dusty, nella scorsa consiliatura, prima della gara settennale inviò una nota dicendo che la gara non era sostenibile chiedendo un'audizione in commissione.

Nell'occasione dell'ultima gara appena espletata l'azienda non ha mosso rilievi e non ha nemmeno partecipato. Si andrà verso un'altra proroga. Gli interrogativi restano sul tappeto: come mai non è pervenuta nessuna offerta? Il bando era poco "conveniente" o ci sono altri profili, anche alla luce del sopralluogo operato da alcune aziende che però poi si sono tirate fuori?

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