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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

"Rottura" Lega - Pogliese, Musumeci sorvola ma i consiglieri del Carroccio attaccano

Il presidente della Regione non ha voluto commentare lo strappo in atto mentre gli esponenti consiliari del Carroccio hanno continuato ad attaccare le scelte del primo cittadino

Dopo i risvolti del rimpasto con la sostituzione dell'assessore leghista Alessandro Porto con, l'ormai ex, consigliere Andrea Barresi continuano le reazioni del mondo della politica. Presente a Catania per annunciare l'avvio dei lavori nell'anfiteatro romano il presidente della Regione Nello Musumeci ha glissato sullo "strappo" in atto tra Lega e Fratelli d'Italia usando l'arma dell'ironia: "L'unico strappo e' quello del mio operaio in campagna. Purtroppo ha avuto uno strappo alla gamba che non gli consente di poter andare a lavorare".

Chi non scherza è la parte del Carroccio rappresentata in consiglio. I consiglieri Nasca e Messina, con i colleghi delle municipalità Strano e Marraffino, hanno dichiarato: "Con grande senso del dovere prendiamo atto della scelta della Lega di lasciare la giunta Pogliese e di accomodarsi tra i banchi dell’opposizione. In questi anni i nostri assessori sono stati sempre presenti per tutte le criticità di loro competenza impegnandosi in prima persona per trovare le giuste soluzioni. Deleghe come la protezione civile e la tutela dell’ambiente, in una città in dissesto, non sono semplici da assolvere, ma con spirito di servizio sono sempre stati in prima linea, portando avanti battaglie importanti per Catania. In un momento così critico per la nostra città è incomprensibile come il sindaco Pogliese abbia voluto porre al centro del dibattito politico le nomine di sottogoverno invece di affrontare i problemi della città e valorizzare quello che si è fatto e gli uomini che lo hanno fatto".

"Leggendo, inoltre - proseguono i leghisti - le dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza si capisce che gli atti come il “salva Catania”, la presenza per ogni delibera indispensabile per l’amministrazione non vengono considerati, quello che interessa, sono i risultati elettorali e le percentuali raggiunte. Un sentito ringraziamento va ai nostri assessori Alessandro Porto e Fabio Cantarella per l’impegno e la coerenza con la quale hanno svolto il loro ruolo da assessori del Comune di Catania. Il nostro impegno da consiglieri di opposizione sarà sempre rivolto agli interessi dei cittadini e della città, soprattutto in questi momenti così difficili".

Intervengono sulla vicenda anche i giovani salviniani con Federico Scalisi, coordinatore provinciale Lega Giovani: "Sebbene dispiaciuti umanamente per quanto accaduto ad Alessandro Porto, alla cui rimozione Fabio Cantarella ha risposto con grande dignità politica, ciò che si sta prospettando è davvero grave: mentre la Lega pensa a come dare
delle risposte concrete al popolo italiano e alle giovani generazioni (su questo il Pnrr è un’occasione straordinaria), a Catania c’è un sindaco che ha basato la propria azione politica sulla distribuzione di incarichi a tutti gli iscritti alla sua segreteria politica".

Sul punto Alessandro Lipera (Coordinatore Lega Giovani Sicilia) ha aggiunto: "La città e i catanesi hanno bisogno di un cambio di passo da diversi anni e il sindaco, ancora, pensa a spartire prebende elettorali: questa politica non ci rappresenta, auspicavamo in una scelta d’amore, a noi sembra più una scelta per la poltrona. Questo i catanesi non lo meritano e soprattutto di questo Catania non ha bisogno. La rinascita riparte da una gioventù che non vuole arrendersi, siamo pronti a fare la nostra parte".

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