Sammartino ha un nome per il dopo Bianco: è il lombardiano Carmelo Galati

Ex difensore di Raffaele Lombardo, Galati dovrebbe guidare un nuovo cartello elettorale con Sudano, D'Agostino, Sammartino e l'appoggio dell'ex governatore. Insomma, un Mpa 2.0

Dopo la bufera giudiziaria che ha travolto l'amministrazione guidata da Enzo Bianco, i tentennamenti dello stesso primo cittadino, e le misure cautelari per i suoi più stretti collaboratori, per 'sabotare' la candidatura del Sindaco le primarie non servono più. Dopo aver inizialmente ventilato quest'ipotesi, il maggiorente etneo del Partito Democratico, Luca Sammartino avrebbe in serbo una mossa diversa: la creazione di un cartello elettorale degli ex autonomisti che metta insieme la sua area, in cui è presente anche Valeria Sudano, il deputato regionale Nicola D'Agostino e l'ex presidente della Regione - assolto dalle accuse di concorso esterno ma condannato a due anni per voto di scambio - Raffaele Lombardo. Un Mpa 2.0 in cui Sammartino avrebbe già pensato al nome da proporre per le prossime amministrative: quello dell'ex avvocato di Lombardo, ed ex primo cittadino di Sant'Agata Li Battiati, Carmelo Galati.

La mossa di Sammartino

Una mossa che, secondo i bene informati, sarebbe architettata prima di tutto per frenare l'emorraggia dei suoi uomini - oggi in fuga verso Pogliese, da un lato, ed Emiliano Abramo, dall'altro -  e poi per corteggiare l'ex governatore, ed acquisire così un nuovo peso all'interno del Parlamento romano. Considerato soprattutto l'appoggio di Lombardo alla coalizione di centro-destra - oggi nuovamente in auge - durante la recente tornata elettorale. Difensore personale di Lombardo in diversi procedimenti, Galati è stato anche suo assessore alla Provincia e vice-presindente della Srr, società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti, durante la presidenza dell'ex capo di gabinetto di Bianco, oggi interdetto dai pubblici uffici, Massimo Rosso. Come molti ex lombardiani, l'avvocato si sarebbe avvicinato negli ultimi due anni a Luca Sammartino che, proprio in virtù della sua vecchia amicizia con il ras di Grammichele, pensa oggi di proporlo come candidato sindaco.

La contromossa di Lombardo ed il nome di Saverino

Ma, come si inizia a mormorare negli ambienti, il giovane Sammartino avrebbe fatto i conti senza l'oste. Lombardo, infatti, non sarebbe affatto allettato dal progetto, per diversi motivi. Primo tra tutti la consapevolezza di uno scarso 'appeal' elettorale di una possibile lista "Frankestein" del Movimento per le Autonomie. In secondo luogo perché, come giura chi conosce bene l'ex presidente della Regione, Lombardo non si fiderebbe troppo di Sammartino e della sua potenza di fuoco a livello locale. Per questo, secondo le indiscrezioni, Lombardo avrebbe contattato il deputato regionale del Pd Anthony Barbagallo e gli avrebbe suggerito di proporre il nome della consigliera comunale Ersilia Saverino come ulteriore candidato Sindaco. 

Perché Lombardo dovrebbe minare gli intenti di Sammartino? In primo luogo perché l'obiettivo primario dell'ex leader Mpa, ancora oggi molto potente all'interno del Comune di Catania, sarebbe quello di non far vincere Salvo Pogliese e, in seconda battuta, per non dare al deputato etneo un vantaggio competitivo che lo potrebbe rendere, un domani, totalmente indipendente dal suo controllo.  

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