Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Sammartino alla Lega: operazione messa "in ghiaccio" e Salvini rimanda l'arrivo in Sicilia

Doveva essere oggi il giorno dell'annuncio del matrimonio tra il deputato regionale, recordman di preferenze, e il Carroccio. Una rivolta dentro il partito ha però fatto saltare la presentazione. L'ex ministro dell'Interno sarà sull'isola il 3 agosto: mediazioni in corso

Come avevamo anticipato, lo scorso 16 luglio, il passaggio alla Lega di Luca Sammartino e di Valeria Sudano era cosa quasi fatta. Tante le smentite di rito, di circostanza ma anche quelle che nulla sapevano di una trattativa che era stata condotta non dagli uomini di Salvini sull'isola ma dalle sfere romane e di palazzo del Carroccio. Quando sino a ieri, 28 luglio, si dava ormai per certa l'operazione però qualcosa è accaduto. Ma partiamo dall'inizio.

La trattativa e la conferenza stampa

Oggi doveva essere il gran giorno dell'annuncio del passaggio del deputato regionale di Italia Viva Luca Sammartino e della senatrice renziana Valeria Sudano alla Lega. Una dote di voti, potere e di amministratori locali non indifferente che scompagina le carte della politica isolana ma che scompagina anche gli equilibri dentro qualsiasi partito. D'altronde i passaggi della coppia Sammartino-Sudano hanno fatto sempre grande "rumore", basti ricordare il travagliato e contestato approdo da Articolo4 al Pd. Salvini in persona aveva il volo già prenotato per oggi per giungere a Palermo e poi presentare alla stampa i nuovi ingressi. Dopo una lunga giornata di chiamate, whatsapp e di risentimenti in serata è arrivata questa comunicazione da parte della Lega nazionale vergata dallo stesso Salvini: "Il 3 agosto tornerò con gioia in Sicilia, per incontrare amministratori e dirigenti della Lega, e per proseguire nell’opera di allargamento e crescita del Movimento a cui stiamo lavorando, con l’ingresso di parlamentari nazionali e regionali, di sindaci e amministratori locali, di rappresentanti del mondo delle imprese e delle professioni. Il nostro obiettivo è di rafforzarci nelle Istituzioni e sui territori, con un impegno preciso: fare il bene della Sicilia e dei Siciliani, con attenzione alle piccole e grandi opere ferme da troppi anni, dalle ferrovie e autostrade regionali, dall’investimento nei porti e negli aeroporti dell’Isola al Ponte sullo Stretto, opera che darebbe lavoro, velocità, efficienza e ricchezza alla Sicilia intera”.

Quindi da una parte Salvini ha annullato il suo arrivo in terra sicula previsto per oggi, dall'altra ha detto che verrà tra qualche giorno per proseguire l'opera di allargamento e di "crescita del movimento". Tradotto vuol dire che l'operazione Sammartino - Lega è stata messa in ghiaccio. Perché? Parte dei leghisti siciliani avrebbe organizzato una vera e propria rivolta manifestando contrarietà all'arrivo di Sammartino, facendo pesare incompatibilità politiche, storie personali differenti ed evidenziando anche le pendenze giudiziarie del deputato (un processo per corruzione elettorale). Una parte consistente e rappresentativa della Lega, tanto che lo stesso segretario regionale si sarebbe schierato dalla parte di questi "falchi" anti sammartiniani cercando di fermare l'operazione. Dall'altra parte c'è un'ala che invece vorrebbe l'ingresso del renziano, tra i nomi si vociferano quelli del sindaco di Motta Anastasio Carrà, del deputato Alessandro Pagano e dell'eurodeputata Annalisa Tardino.

Giorni di trattative 

Quindi nei prossimi giorni Salvini dovrà sbrogliare la matassa del "caso" siciliano. Un caso che porterebbe in dote anche un altro elemento alla corte del Carroccio: Carmelo Pullara, deputato agrigentino ex autonomista - adesso al Misto -, anch'egli campione di preferenze. Per il momento l'operazione è in ghiaccio, in attesa di sviluppi. Difficilmente potrebbe saltare: si troverà una mediazione per abbassare "le pretese" e per fare entrare i nuovi più in punta di piedi, garantendo chi milita da tempo nel partito e ne ricopre ruoli di prestigio. Saranno quindi giorni di trattative per un passaggio che cambierebbe diversi equilibri sia alla Regione, con la Lega che avrebbe forte voce in capitolo nei confronti di Musumeci, sia a Palazzo degli Elefanti. Le prossime ore di questa folle estate di calciomercato politico saranno risolutive.

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