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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Consiglio, l'affondo di Sangiorgio: "Scelta preoccupante di Grande Catania"

Dopo l'elezione del vicepresidente Giuffrida sono arrivate dichiarazioni infuocate da parte della maggioranza. Intanto monta anche la polemica sulle dichiarazioni di Zappalà che aveva parlato dei "furbi" sostenitori di Nasca

Ha lasciato strasichi pesanti l'elezione del vicepresidente vicario del consiglio comunale Salvatore Giuffrida. Il nostro giornale ha raccontato i dissidi e le fratture interne alla maggioranza e dopo che è l'obiettivo è stato raggiunto c'è chi puntualizza: a farlo è il capogruppo di "Pogliese sindaco" Luca Sangiorgio che con una nota ha messo dei paletti, inviando anche qualche stilettata anche agli alleati.

Sangiorgio, parlando dell'elezione di Giuffrida, parla del respingimento di un "tentativo di una parte del consiglio comunale di destabilizzare la massima istituzione cittadina": "E’ stata confermata piena fiducia nell’operato del sindaco Pogliese e della giunta, che da tre anni e mezzo lavorano insieme a larga parte del consiglio comunale per risanare il Comune dai guasti della precedente disastrosa gestione. Un lavoro svolto risanando i conti dai bilanci fasulli, progettando opere pubbliche, aprendo cantieri, aumentando i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti. Si è sciolto alla prova dei fatti un tentativo di ribaltone rispetto a pregressi accordi consiliari, risalenti al 2018 e presi in seno alle forze di maggioranza, accordi che per noi e per il sindaco Salvo Pogliese valgono quanto un atto notarile".

Sul versante politico Sangiorgio ha attaccato: "Abbiamo assistito ad un tristissimo piano ordito da grillini e resti del Pd impegnati, come fosse una finalissima, a sostenere un bravo esponente della Lega a cui va tutta la nostra stima autentica e non quella di facciata di chi invece lo ha solo strumentalizzato". Poi il passaggio sugli autonomisti che avrebbero fatto un "gioco di sponda": "E spiace constatare la scelta preoccupante del gruppo Grande Catania che è sembrato assecondare una linea sfasciacarrozze di chi ha il solo scopo di minare la maggioranza. Catania ha bisogno di ben altra generosità, di una maggioranza ancora più coesa invece che di giochetti che ricordano un triste passato. Siamo certi che si possa riprendere un percorso di collaborazione anche in consiglio ma è necessario che vengano allontanati taluni elementi che la città ha ripudiato per le loro cattiva amministrazione e che ogni giorno si caratterizzano per lo squallore delle loro uscite pubbliche, nel malcelato e inutile tentativo di fare dimenticare l’ormai proverbiale inaffidabilità politica".

Il "caso Zappalà"

Il consigliere Lanfranco Zappalà avrebbe votato, nel segreto dell'urna, Salvo Giuffrida come vicepresidente. Un voto dettato da un rapporto umano e di stima rivendicato dallo stesso esperto consigliere che, per difendersi da qualche critica, al quotidiano La Sicilia ha parlato di alcuni "furbi" che avrebbero invece sostenuto Nasca. A rispondergli sono stati con una nota Anastasi di Grande Catania, Nasca della Lega, Gelsomino di Catania 2.0 e Fichera del Movimento 5 stelle: "Inutili, fuori luogo e offensive le dichiarazioni del vice presidente Zappalà che parla di "furbi", deligittimando una normale iniziativa consiliare che ha visto contrapporre liberamente un altro candidato al neo vice presidente Giuffrida,a cui auguriamo un sereno e proficuo lavoro".

"Parole inaccettabili da chi per ruolo istituzionale dovrebbe essere un super partes, mentre tace inspiegabilmente sui "tempi" disattesi (2 anni e mezzo e non 4) su un accordo istituzionale, evidentemente non mantenuto - prosegue la nota -. Del resto abbiamo visto all'opera lo stile istituzionale del vice presidente Zappalà, che ha dimostrato più volte le sue indubbie qualità, sempre attento ai problemi della città, e soprattutto di propositività: spostare i rifiuti dal centro città per metterli temporaneamente in dei fossati su terreni di proprietà del comune è una delle grandi soluzioni dichiarate dallo stesso, con grave imbarazzo per tutto il consiglio comunale e la città stessa. Per non parlare della sua quotidiana attività istituzionale, molto spesso assente, lontano dalle esigenze del consiglio, specie durante l'emergenza pandemica quando alle evidenti difficoltà a gestire aula, personale e video conferenze, non sono mai seguiti fatti concreti".

"Che dire? L'atteggiamento del vice presidente Zappalà rimane lo stesso a cui ormai ha abituato tutti: aula, cittadini, stampa e social. Peccato che un ruolo istituzionale meriti altri atteggiamenti...decisamente altri", conclude la nota.

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