Scandalo rifiuti, l'idea di Pogliese: "Pensiamo ad una gara spezzettata"

Intervistato da CataniaToday, il candidato del centro-destra Salvo Pogliese commenta l'inchiesta sul servizio di raccolta dei rifiuti che ha colpito il Comune di Catania e propone una soluzione

La gara per l'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani è andata deserta per la quarta volta. Un risultato previsto dagli operatori del settore - per i quali l'offerta prevista dal bando risulta svantaggiosa - che insieme all'inchiesta Garbage Affair contribuisce a gettare un'ombra inquietante sulle modalità in cui il grosso appalto della "munnizza" è stato gestito dall'amministrazione catanese. Circa 350 milioni di euro che, secondo le accuse della Procura, sarebbero stati al centro degli appettiti di imprenditori raggiunti da interdittiva antimafia, disposti a fare regali ed assunzioni ad importanti dirigenti comunali. Sul fatto, intervistato da CataniaToday, è intervenuto il candidato sindaco del centro-destra Salvo Pogliese che, dopo aver commentato i dettagli dell'indagine, ha proposto una soluzione: spezzettare l'appalto in più parti, nel tempo e nell'importo.

"Quello che risulta evidente - ha spiegato Pogliese - è che è ora di dire basta alle deleghe in bianco. Quello che abbiamo visto da quest'inchiesta è infatti una cessione di fiducia, chiaramente mal riposta, da parte di qualcuno che l'ha sfruttata per il suo tornaconto". "Il bando - ha aggiunto il candidato - è andato deserto per la quarta volta, cosa mai successa in Italia. Uno dei più importanti, anche per importo, è stato ritenuto sconveniente da tutte le realtà industriali italiane che, per questo, non hanno partecipato". "Credo che questo sia il punto: se nessuno ha voluto presentare la domanda, evidentemente il bando è stato fatto in maniera irresponsabile".

"Gli imprenditori non hanno preso parte alla gara perché, per quello che mi hanno detto, avrebbero perso milioni di euro nel corso degli anni". "E' ora di immaginare un percorso alternativo - ha illustrato inoltre Pogliese - Credo sia auspicabile pensare ad una gara spezzettata, sia in termini di aree territoriali che di importo. Bisogna capire perché non ha funzionato questo capitolato di gara, anche perché - ha chiarito con una battuta - Più scuro di mezzanotte non può fare". " Bisogna invertire la rotta - ha poi detto durante l'intervista - il 9,5% di differenziata a Catania è un risultato che grida vendetta. Basti pensare che ai tempi di Stancanelli, 5 anni fa, si era raggiunto il 12%. Un dato ancora basso, ma sicuramente superiore a quello di oggi". 

Sulla scelta di Enzo Bianco di non dimettersi e di continuare il suo mandato Pogliese ha, infine, spiegato: " Per una questione di stile non commento la scelta di Enzo Bianco, finché non si accertano sue responsabilità dirette credo che avesse tutto il diritto di fare il Sindaco". "Certamente degli errori sono stati commessi anche da parte sua, del suo staff e del suo mandatario elettorale - ha concluso - Se queste persone hanno disatteso la sua fiducia è un fatto grave, che riguarda i rapporti tra Bianco e queste persone, ma la valutazione politica spetta a lui". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Covid, nuova ordinanza regionale: ecco le restrizioni

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Massacrarono di botte un 54enne dopo averlo investito, in carcere due catanesi

  • Le misure restrittive fino al 31 gennaio per le "zone rosse" della provincia etnea

Torna su
CataniaToday è in caricamento