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Scavi e lavori, la commissione Mobilità: "Troppi incidenti stradali, servono verifiche"

Il presidente Curia ha analizzato i dati relativi a infortuni verificatisi in seguito a strade dissestate, manto deformato, buche, rilevando 96 incidenti nell’anno 2019; 94 nell’anno 2020; 88 nel 2021

Lavori e scavi non coperti adeguatamente hanno causato incidenti stradali e problemi alla circolazione. Su questo tema si è concentrata la commissione consiliare Mobilità con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle strade cittadine sia per il manto stradale dissestato e sia per il carente ripristino delle strade delle imprese che effettuano lavori di scavo per i sottoservizi urbani.

Il presidente Curia ha analizzato i dati relativi a infortuni verificatisi in seguito a strade dissestate, manto deformato, buche, rilevando 96 incidenti nell’anno 2019; 94 nell’anno 2020; 88 nel 2021 e da qui la proposta all’amministrazione comunale di intervenire per fare fronte alle lamentele dei cittadini per anomalie registrate a carico delle aziende e delle imprese che concedono lavori a ditte fiduciarie. 

In pratica il presidente Curia e la commissione consiliare hanno rilevato diverse violazioni del regolamento comunale che impone alle ditte, di effettuare il ripristino mediante stesura del manto bituminoso su mezza carreggiata stradale, se la larghezza è maggiore di 7 metri; su tutta la carreggiata stradale, se la larghezza è inferiore a 7 metri, anche se la strada viene aperta per solo uno o due metri di ampiezza.

"Frequentemente, invece - secondo il presidente della commissione mobilità del Consiglio comunale Bartolo Curia - le ditte esecutrici, dopo la dichiarazione di fine lavori, non attuano a dovere le prescrizioni regolamentari di ripristino che impongono, anche per i successivi tre anni, l’obbligo di rispondere sulla regolare esecuzione dei ripristini stradali, pena la decadenza dell’autorizzazione da parte del Comune, limitandosi a parziali rattoppi per la viabilità e la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti".

Il presidente Curia insieme alla commissione, infine ha auspicato la realizzazione di di un progetto per la sicurezza stradale in città, che dovrebbe partire al più presto mediante l’installazione di catarifrangenti (denominati “occhi di gatto”) su strade, rotatorie e passaggi pedonali.

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