Comune, cosa c'è dietro le dimissioni dell'assessore Scialfa

L'assessore alla Scuola e allo Sport Valentina Scialfa si è dimesso ieri pomeriggio. Una mossa che, secondo i bene informati, lascerebbe spazio ad una candidatura nazionale in Forza Italia, passando senza troppi indugi dall'area del centro-sinistra a quella della destra

L'assessore alla Scuola e allo Sport Valentina Scialfa si è dimesso ieri pomeriggio. Una mossa che, secondo i bene informati, lascerebbe spazio ad una candidatura nazionale in Forza Italia, passando senza troppi indugi dall'area del centro-sinistra a quella della destra. La decisione avrebbe colto alla sprovvista la giunta e il sindaco Enzo Bianco che, con il passo indietro della dottoressa catanese, perde un altro pezzo del suo gruppo di governo.

Giunta comunale, si dimette l'assessore Valentina Scialfa

Dopo l'addio di Fiorentino Trojano, Giuseppe Girlando, Angela Mazzola, Angelo Villari, Salvatore Parlato e Luigi Bosco - andati via per motivi diversi l'uno dall'altro - a sei mesi dalla sua fine naturale, la crisi di governance che ha investito Palazzo degli Elefanti sembra ormai insanabile. Ma i veri motivi della 'pugnalata' di Scialfa, entrata in giunta in quota Udc nel 2013, sembrerebbero legati più all'ambizione personale della donna che a meri ragionamenti di riflessione politica. 

L'ipotesi Barbagallo

La prima domanda che occorre farsi per capirci qualcosa è: chi c'è dietro le aspirazioni nazionali dell'ex assessore? E' notorio che Scialfa, durante la corsa appena finita per l'Assemblea regionale siciliana, abbia sostenuto l'ex assessore ed ora deputato Anthony Barbagallo. Osservando il fatto sotto questo punto di vista potrebbe essere lui, il dominus dei paesi etnei, ad aver architettato la mossa, lasciandosi aperta una porta d'uscita dal Partito democratico per approdare nel piu comodo partito guidato da Silvio Berlusconi. Senza correnti, senza rivali e - soprattutto - attualmente in ascesa almeno secondo il trend iniziato con la vittoria, almeno formale, di Nello Musumeci. Nella quale, come si può osservare dai dati, la parte del leone l'ha fatta sicuramente il plenipotenziario azzurro dell'isola, ed attuale presidente dell'Assemblea, Gianfranco Micciché. Qualora l'opzione non fosse valida, appare evidente che Scialfa - non essendo mai stata una vera donna politica a tutto tondo quanto, piuttosto, un tecnico prestato all'amministrazione - potrebbe avere ascoltato altri ambienti, rompendo del tutto con l'ex primo cittadino di Pedara.

La scelta di Forza Italia

Per quanto riguarda il posizionamento all'interno di Forza Italia, la motivazione potrebbe risiedere nella penuria di consenso elettorale. Al contrario dell'altra consigliera che fa riferimento a Barbagallo, Ersilia Saverino - attrice e moglie del presidente dell'ordine dei medici Massimo Buscema - il supporto di Scialfa in termini di preferenze è sostanzialmente inesistente. L'ex assessore infatti non ha segreteria politica, non è stata eletta durante lo scorso scrutinio, ma scelta direttamente dal Sindaco, e non ha consiglieri di riferimento all'interno del consiglio comunale. Per questo motivo, il medico legale prestato alla politica, potrebbe aver preferito un posto sicuro nel colleggio plurinominale o, in alternativa - ipotesi meno probabile - un colleggio blindato fuori dalla Sicilia. 

Le dichiarazioni dell'ex assessore

In una nota divulgata ieri pomeriggio dall'ufficio stampa del Comune Valentina Scialfa ha commentato così il suo addio alla giunta. “Sono davvero grata al sindaco Bianco per avermi consentito di svolgere insieme a lui e alla Giunta un'esperienza così intensa al servizio dei cittadini. Abbiamo lavorato in questi anni per una vera e propria rinascita della città sotto tutti i punti di vista che si consoliderà: Catania è ormai destinata a diventare una capitale del Mediterraneo”. Il sindaco Bianco, da parte sua, ha accettato le dimissioni e ha ringraziato Valentina Scialfa per il lavoro di questi anni, ricordando alcuni dei risultati raggiunti.
 

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