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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Bronte, scontro in Consiglio tra opposizione e sindaco: "Ci ha insultati"

A denunciare quanto successo è il Pd Sicilia, spiegando che i cinque consiglieri di opposizione,"presi di mira" il 29 dicembre scorso dal primo cittadino Pino Firrarello, hanno deciso di informare il prefetto di Catania. La replica del primo cittadino: "Mai offeso nessuno, ma c'è un limite a tutto"

La seduta del consiglio comunale di Bronte di fine anno è stata interrotta per svariati minuti a seguito di uno scontro verbale tra il sindaco Firrarello e i consiglieri di opposizione. A denunciare quello che è accaduto è il Pd Sicilia, spiegando che i cinque consiglieri di opposizione "presi di mira" il 29 dicembre scorso dal primo cittadino Pino Firrarello – Graziano Calanna, Samanta Longhitano, Mauro Petralia, Gaetano Messina e Giuseppe Ruffino – hanno deciso di informare il prefetto di Catania, denunciando “la mancanza di rispetto nei confronti dell’opposizione e l’assenza di responsabilità politica e istituzionale da parte del primo cittadino”.

"Si stava discutendo dei costi derivanti da alcuni carrozzoni pubblici e nello specifico di quelli nei confronti di Ionia Ambiente in merito al quale per altro, l’opposizione avrebbe votato a favore. Abbiamo posto alcune domande a chiarimento ma - si legge nella nota inviata al prefetto - il sindaco ci ha apostrofato in malo modo, più volte: 'andate a ….; non meritate rispetto, fate schifo; siete la vergogna del Paese, andate a ca….!'.

“Lo show indecoroso – insistono i consiglieri comunali – è andato avanti per oltre 15 minuti… e anche le riprese televisive ad un certo punto sono state sospese”. Sul caso è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo il quale stigmatizza “quanto avvenuto duranti i lavori del consiglio comunale di Bronte. Il sindaco in modo sprezzante ha apostrofato in modo volgare i consiglieri che svolgono il loro ruolo di opposizione, dopo che questi per altro avevano annunciato il voto favorevole alla delibera. Un atteggiamento arrogante e antidemocratico – conclude – tipico di un certo modo di fare politica da parte del centro destra che, non può, passare sotto silenzio”.

La replica di Firrarello: "Mai offeso nessuno, ma c'è un limite a tutto"

“Il Pd in questa vicenda non centra nulla, e mi dispiace che il segretario Barbagallo, a lungo sindaco della sua Pedara, non l’abbia compreso. – afferma Pino Firrarello – Non ho mai pensato di offendere la comunità del Partito Democratico, la mia pazienza non ha retto invece al cospetto di chi si cimenta costantemente nelle argomentazioni più assurde in maniera strumentale pur di far perdere tempo.

Nella mia lunga esperienza politica non ho mai insultato alcuno, ed al tempo stesso non ho mai assistito ad argomentazioni da parte di un consigliere, che ha fatto anche il sindaco, tanto banali e demagogiche quanto quelle rivolte in aula. E tutti sanno che c’è un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere virtù”.

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