Scuola, la senatrice Drago (M5S) propone misure per il rientro dei docenti in Sicilia

L'esponente pentastellata ha proposto un piano triennale di rientro per i docenti attualmente costretti a lavorare lontani dalle loro regioni di origine a causa dell'algoritmo della Buona Scuola

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago porterà al tavolo degli esperti dell’Istruzione, la cui costituzione è stata annunciata dal ministro Azzolina, un pacchetto di proposte per il mondo della scuola. Le proposte della senatrice pentastellata riguardano l’introduzione di piattaforma unica ministeriale per la didattica a distanza, la necessità di regolamentare la didattica a distanza (Dad), un piano triennale di rientro per i docenti attualmente costretti a lavorare lontani dalle loro regioni di origine a causa delle storture dell'algoritmo della Buona Scuola e l’istituzione professionalizzata della figura del vice preside.

“Abbiamo avuto modo di appurare la volontà del ministro Azzolina di stare accanto agli studenti e a tutto il personale del mondo dell'istruzione in questo difficile momento – ha esordito la senatrice – e penso che  alcune soluzioni, avanzate e condivise da altri colleghi, possano essere ascoltate e valutate con interesse”. “In primo luogo occorre mettere ordine tra la fase della mobilità e quella delle nuove assunzioni, delle quali la prima è già in atto. L'algoritmo farlocco introdotto dalla “Buona Scuola” ha portato molti insegnanti a lavorare a centinaia e centinaia di chilometri da casa. Per questa ragione occorre dare la possibilità ai docenti fuori sede, da più anni, e non solo meridionali, di rientrare nella propria Regione alla luce delle cattedre che si libereranno. Già da tempo ho elaborato un piano di rientro triennale che armonizzerebbe le esigenze di tutte le categorie di insegnanti, sia precari che di ruolo già depositato sul tavolo della ministra. Ricordiamoci che a settembre con ogni probabilità si tornerà in cattedra e che 8 mila dei 15 mila siciliani rientrati a causa del coronavirus sono, per l'appunto, i cosiddetti esodati dell'algoritmo impazzito".

"Nel caso in cui non fosse possibile il loro rientro, occorrerebbe pensare a forme di sostegno economico per il rimborso delle spese, equivalenti, quantomeno, al valore della carta del docente, mensile, e comunque non meno di 400 al mese. Bisognerà, inoltre, appurare quante cattedre si libereranno grazie ai pensionamenti avvenuti con l’introduzione di quota 100, in modo da destinare questi posti a coloro che vogliano avvicinarsi a casa. Proporrò anche – aggiunge la senatrice – di dare dignità professionale alla figura del vicario di modo che questo ruolo non includa l'attività didattica, ovvero l'insegnamento vero e proprio, assicurando, quindi la presenza di una figura stabile che sostenga i dirigenti scolastici nelle loro funzioni e la qualità dell'offerta formativa. Questa proposta libererebbe ulteriori 8mila cattedre in Italia”.

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“Inoltre con un gruppo di studio – composto da presidi e docenti siciliani– che ho costituito è emersa la necessità di regolamentare normativamente le attività didattiche online dividendole per gradini d’istruzione e di implementare una piattaforma unica per la didattica a distanza che rivesta le caratteristiche di semplicità di utilizzo, sicurezza informatica e uniformità per ogni grado di istruzione”, conclude Tiziana Drago

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