Servizi sociali al tempo del dissesto, Lombardo: "Niente tagli"

Intervista a tutto campo all'assessore che descrive le difficoltà nel mantenere i servizi per le fasce deboli con la difficile situazione delle casse comunali

E' un caso raro che una città delle dimensioni di Catania sia in dissesto. E come una mannaia il dissesto incide sulla vita dei cittadini: tasse alle stelle, difficoltà nell'erogazione dei servizi, impossibilità di effettuare gli investimenti necessari per le tante emergenze che quotidianamente si presentano.

In particolare a soffrire il dissesto sono le fasce deboli, i diversamente abili, chi si trova in difficoltà economiche. Quindi tutto il mondo dei servizi sociali che in una città come Catania dovrebbe essere fiore all'occhiello e foriero di investimenti. L'assessore al ramo Giuseppe Lombardo ha recentemente chiesto di essere audito dalla commissione consiliare ai servizi sociali, presieduta da Sebastiano Anastasi, per poter illustrare ai consiglieri comunali lo stato dell'arte del settore.

Lombardo ne ha parlato anche ai microfoni di Catania Today facendo il punto sui servizi dedicati ai disabili, sugli asili nido, sull'evasione scolastica e sulla programmazione futura.

- Assessore qual è il quadro attuale e come mai ha chiesto di poter incontrare i consiglieri della commissione, un fatto un po' irrituale...

"Ho chiesto di essere audito perché mi è sembrato doveroso chiarire lo stato dell'arte dei servizi sociali ai consiglieri, rappresentanti diretti dei cittadini, anche in merito ad alcune notizie che hanno dato una rappresentazione artatamente catastrofica e apocalittica dello stato delle cose. Relativamente ai servizi per gli studenti disabili, nonostante il dissesto, ho detto che partiranno tutti a ottobre. Partirà il servizio di assistenza igienico personale per gli alunni disabili e anche il servizio Asacom, gli assistenti alla comunicazione. Un grande risultato che ci consente di sostenere gli alunni e le famiglie, in un momento in cui la scuola - fino a qualche giorno fa - non aveva completato l'organico degli insegnanti di sostegno. Siamo in linea con i comuni siciliani che non hanno dovuto affrontare il dissesto: un grande obiettivo centrato anche a fronte dell'aumento degli alunni bisognosi di assistenza, 30 su Asacom e 40 sul versante dell'assistenza igienico personale"

- Ci sarà una riduzione del monte ore di questi servizi?

"Sull'igienico personale no, sull'Asacom come già dallo scorso anno avremo l'assistenza per sei ore settimanali e stiamo studiando il modo per integrare le ore per quei ragazzi che hanno esigenze di ore suppletive, come emerge dal pei, con la linea di finanziamento 328 a partire da gennaio 2020".

- Situazione del trasporto disabili?

"E' attivo presso i centri riabilitivi: è un obbligo di legge che stiamo rispettando pienamente. C'è stata una interruzione momentanea a maggio ma da giugno il servizio è operativo e senza interruzioni. Allo studio c'è una modalità di trasporto disabili con contributi erogati direttamente alle famiglie tramite fondi della 328".

- La situazione degli asili nido?

"Il dissesto non è una scusa per non fare le cose. C'è un obbligo di bilancio stabilmente riequilibrato a cui dobbiamo attenerci e dobbiamo inserire dei servizi obbligatori per legge e facciamo già tanta difficoltà a mantenerli. Gli asili non rientrano tra i servizi, per legge, obbligatori ma c'è una grande sensibilità di tutta l'amministrazione, sindaco in testa, sul tema e lo consideriamo fondamentale. Abbiamo avuto accesso, tramite l'assessorato alla Famiglia, ai fondi della Buona Scuola. Le linee guida per utilizzare i fondi sono arrivate ad agosto e siamo stati tra i primi comuni a rispondere e siamo pronti per espletare la gara. Nelle more stiamo prevedendo un affidamento sotto soglia che verrà espletato entro i primi giorni della prossima settimana. Confido nella immediata riapertura a partire dai primi giorni di ottobre e verrà coperto il servizio sino a dicembre. Poi la gara principale coprirà sino al prossimo anno scolastico".

- Assessore è in corso una attività di verifica sui conti dei vari settori in vista del bilancio stabilmente riequilibrato e si sta cercando di tagliare, ove possibile, per razionalizzare la spesa. Nel settore dei servizi sociali ci sarà tagli rilevanti?

"Dai servizi obbligatori non abbiamo tagliato nulla. Abbiamo razionalizzato la spesa e sono pronte alcune misure che porteremo in giunta e in consiglio e che sono linee di trasparenza e porteranno a un adeguamento dei servizi a modelli innovativi. Ad esempio sulle case di riposo per anziani e case protette siamo pronti a varare, anche a seguito di una intelocuzione proficua con l'Asp, un nuovo regolamento che supera le convenzioni, un meccanismo mediale,  spesso fonte di ambiguità che hanno determinato contenziosi e aumenti inaspettati della spesa. Inoltre sul fronte della disabilità nel bilancio riequilibrato che dobbiamo approvare, a partire dal 2020, abbiamo quasi raddoppiato la dotazione finanziaria dei capitoli di competenza, il che sottolinea la sensibilità che l'amministrazione comunale ha nei confronti delle fasce più deboli e in particolari di chi è diversamente abile".

- Cosa comporta il dissesto nelle attività quotidiane dei servizi sociali?

"La condizione di dissesto in una città delle dimensioni di Catania, che ha problematiche complesse, è evento inedito. Fare l'ordinario diventa straordinario e il fatto di mantenere i servizi ci rende orgogliosi. Altri comuni in dissesto non hanno potuto farlo. A Taranto, ad esempio, ci sono state forti difficoltà e il fatto di aver resistito è un grande traguardo".

- Il reddito di cittadinanza quanto ha inciso sulla povertà a Catania? Avete avuto un "alleggerimento" del lavoro dei vostri uffici in termini di richieste di sostegno economico?

"Per la verità ha inciso poco ciò perché la sacca di povertà è così ampia che una misura come il reddito di cittadinanza per essere solutoria deve avere percorsi di inclusione e inserimento stabili e definitivi. Siamo alle prese con un problema abitativo molto esteso che coinvolge famiglie e anche singole persone. Da qualche mese si è insediata l'Agenzia sociale per la casa presso i nostri uffici e abbiamo, dai primi dati che stanno emergendo, uno spaccato veramente triste della condizione etnea".

- Qual è il rapporto con la Regione? Specie alla luce di un assessore regionale al ramo che è del suo stesso schieramento...

"Al di là delle appartenenze c'è un rapporto istituzionale prima di tutto. Un rapporto proficuo come nella vicenda degli asili nido dove abbiamo trovato sostegno e apertura sulla possibilità di impiegare fondi per i servizi ausiliari e ampliare l'offerta. Da gennaio saremo in grado di includere due dei tre asili pac garantendo così altri 120 posti. Un altro esempio è quello della possibilità dell'utilizzo dei residui dei piani di zona 2010/2012 che ci hanno consentito di sostenere il servizio di trasporto dei disabili".

- A cosa si sta lavorando per il prossimo futuro?

"A un grande piano sulla disabilità e a un piano per contrastare la dispersione scolastica. Dobbiamo intanto approvare il bilancio ma stiamo lavorando su questi temi. Ad esempio abbiamo in previsione di quintuplicare le linee educative scolastiche con voucher per gli educatori extra che sono quelle figure preposte per il reinserimento scolastico di quei ragazzi segnalati come inadempienti all'obbligo di istruzione. L'evasione scolastica è purtroppo una grande piaga della città".

- Ultima domanda sulla politica. La vicenda Sidra, con il presidente espresso dal suo schieramento nell'occhio del ciclone, ha tenuto banco. Cosa ne pensa?

"L'opinione del gruppo l'ha espressa, durante il consiglio comunale, il nostro capogruppo Sebastiano Anastasi. Ha sottolineato il valore e le capacità del presidente Vitale e mi attengo a quelle parole".

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