Il sindaco Pignataro sulla protesta dei migranti a Mineo accusa il Governo

Il sindaco Pignataro sulla protesta dei migranti a Mineo accusa il Governo: Mesi e mesi fra promesse non mantenute e la pantomima del carosello dei gestori. Adesso la pericolosa bomba a orologeria è esplosa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Il sindaco Pignataro sulla protesta dei migranti a Mineo accusa il Governo: “Mesi e mesi fra promesse non mantenute e la pantomima del carosello dei gestori. Adesso la pericolosa bomba a orologeria è esplosa. E il Cara rischia sempre più di diventare una polveriera”.

“Purtroppo si stanno puntualmente verificando i problemi di ordine pubblico che avevamo paventato. In questi mesi, di fronte ai tanti Sos da noi lanciati, il Governo è riuscito a tergiversare e a giocare a rimpiattino, dando vita a un carosello dei gestori, che sembra essere stato chiuso soltanto negli ultimi giorni con l'affidamento della gestione al presidente della Provincia. Ma troppo tempo è passato fra promesse non mantenute e azioni richieste e mai realizzate, con il risultato di creare una pericolosa bomba ad orologeria che oggi è esplosa e che, se non saranno assunte iniziative idonee, minaccia di trasformare il Cara di Mineo sempre più in una polveriera”.

Così il sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro, sulla protesta dei migranti ospiti della struttura di Mineo, che stamani hanno bloccato la Ss 417 Catania – Gela e provocato danni anche con una serie di piccoli roghi.
 

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