Sindaco Pogliese penultimo nella classifica del Sole 24 Ore

La classifica di gradimento degli amministratori locali ha visto il primo cittadino etneo al 103esimo posto. Il commento della deputata pentastellata evidenzia una mancanza di "visione" dell'amministrazione

Musumeci sale, Pogliese scende. Questi i risultati dell'indagine Governance Poll 2020 sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per il Sole 24 Ore da Noto Sondaggi.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci si attesta al 12 posto aumentando del 6% il consenso ottenuto in occasione delle regionali del 2017 (dal 39,8%, al 45,8%). Musumeci cresce di 13,3 punti rispetto all'anno scorso, è il terzo presidente per aumento del consenso rispetto al giorno delle elezioni. Invece il sindaco di Catania Salvo Pogliese è penultimo al 103esimo posto, perde il 13,4% passando dal 52,1% delle elezioni al 38,7 del gradimento. Il risultato è stato commentato dalla deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano: "Il risultato di Catania, con il primo cittadino in coda all'indice di gradimento, è sintomatico di una amministrazione che in quasi tre anni non ha messo in campo nessun intervento incisivo rispetto alle promesse fatte in campagna elettorale. Non esiste una idea di città: la mobilità è sempre insostenibile, i lavori pubblici sono fermi al palo (con esempi negativi come i ritardi per la consegna degli alloggi popolari a Librino o l'eterna attesa per Corso dei Martiri), gli sprechi continuano (come il caso del collegio di difesa), i servizi sociali sono soggetti a tagli su tagli come nel caso dell'istituto Mary Poppins”.

“Se a ciò si aggiunge una gestione delle partecipate spesso poco trasparente - ha proseguito - e denunciata dal nostro gruppo consigliare si evidenzia, palesemente, come il primo cittadino non abbia saputo imprimere alcun cambiamento per la città. Rimangono aperte ataviche questioni, come quella della raccolta dei rifiuti, che costituiscono punti dolenti irrisolti. Il governo nazionale ha aiutato il Comune di Catania con un intervento straordinario per salvare la città in dissesto ma adesso l'amministrazione comunale deve operare una netta inversione di tendenza, altrimenti il gradimento – già ai minimi – colerà a picco e così avremo cittadini insoddisfatti e ancora servizi, lavoro e decoro all'anno zero”.

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