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Sabato, 22 Giugno 2024
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Sisma Santo Stefano, Drago (FdI): "Nostro territorio deve fruire degli stessi benefici dell'Italia centrale"

La senatrice ha visitato stamani i locali che ospitano l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei Comuni della Città metropolitana di Catania colpiti dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018

La senatrice Tiziana Drago (FdI) ha visitato stamani i locali che ospitano l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei Comuni della Città metropolitana di Catania colpiti dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018. Accolta dallo stesso Commissario, Salvatore Scalia, e dai componenti l’Ufficio, la parlamentare eletta nel Collegio di Acireale, ha preso atto del lavoro svolto dalla struttura e si è fatta ambasciatrice anche dell’esigenza di una proroga rispetto alla scadenza fissata per la fine dell’anno, così da garantire un adeguato supporto a coloro che, ancora oggi, sono alle prese con forti disagi per via di quello che viene comunemente inteso come “Terremoto di Santo Stefano”.

L’incontro si inquadra nella serie di iniziative che la senatrice Drago ha posto in essere al fine di garantire un sostegno concreto alla popolazione colpita dal sisma del 26 dicembre 2018. E le opportune sollecitazioni già avviate assieme ad una serie di interlocuzioni con gli Uffici centrali competenti hanno fatto sì che l’auspicata proroga della struttura magistralmente guidata dal Commissario Scalia potssa avere luogo. “Ho chiesto che anche i nostri territori – ha spiegato la senatrice Drago – possano usufruire dei benefici previsti dalla normativa  già adottata con successo per gli analoghi casi sismici verificatisi nell’Italia centrale. L’idea, già portata avanti dal direttore della Protezione Civile, ing. Fabrizio Curcio ed adesso sposata dalla dott.ssa Elisa Grande, capo del Dipartimento "Casa Italia", è quella di arrivare ad una legge quadro, così che nel caso di qualsiasi calamità si possa avere una norma di riferimento nazionale, tale da consentire di affrontare subito l’emergenza.  A tal proposito i deputati Varchi, Trancassini e Prisco hanno già depositato emendamenti all’AC 3278 (infrastrutture). Il potenziale strumento normativo c’è. D’ora in poi spero che la deputazione catanese e siciliana, al di là dello schieramento politico, si adoperi per permetterne l’attuazione. Un terremoto è tale a prescindere dalla sua estensione geografica.”

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