Sisma Santo Stefano, quasi 4 milioni per la ricostruzione di Zafferana Etnea

Arrivano nuovi fondi da parte del governo nazionale, con due diverse ordinanze, la numero 11 e 12 del 22 luglio, emesse dal commissario Straordinario Salvatore Scalia

Nuovo importante passo avanti nella ricostruzione di Zafferana Etnea, colpita il 26 dicembre del 2018 da un
terribile sisma, che ha distrutto gran parte del territorio. Arrivano nuovi e consistenti fondi da parte del Governo Nazionale, con due diverse ordinanze, la numero 11 e 12 del 22 luglio, emesse dal Commissario Straordinario, Salvatore Scalia responsabile dello S.C.R.A.E, Struttura Commissariale per la Ricostruzione dell'Area Etnea. Un provvedimento necessario, a due anni di distanza dal sisma, che ha interessato case, aziende, edifici pubblici e luoghi di culto, per ridare dignità alle persone e ai luoghi e ritornare a quella normalità tanto attesa quanto desiderata.


“Sono soddisfatto per il traguardo che abbiamo raggiunto – spiega il primo cittadino, Salvo Russo - grazie alla preziosa collaborazione dell’ufficio tecnico, diretto dall’ingegnere Antonio Casella, che ci permetterà di restituire al patrimonio edilizio della nostra comunità alcune importanti infrastrutture. Il percorso è appena cominciato, e continueremo ad operare per giungere all’esecuzione totale di tutti gli interventi, mantenendo alta l’attenzione sul nostro territorio, da parte di tutte le istituzioni preposte”. Con la prima ordinanza è stata stanziata una somma complessiva di 1 milione e 750 mila euro, per la
ristrutturazione della chiesa di San Giuseppe, nella frazione di Pisano. L’iter procedurale prevede innanzitutto la redazione di un progetto, che potrà permettere di intervenire con dei lavori strutturali che interesseranno l’intero edificio, a partire dal campanile e l’abside e che avranno una durata di almeno 24 mesi.


A tal proposito la Protezione Civile Regionale, ha già finanziato la realizzazione di una struttura prefabbricata che sorgerà sul terreno adiacente la scuola elementare di via Armando Diaz, nella medesima frazione di Pisano, dove sarà possibile assistere alle funzioni religiose e partecipare ad altre attività di carattere sociale. Con la seconda ordinanza invece, sono stati predisposti i finanziamenti per 4 interventi su strutture pubbliche e immobili di pertinenza dell’amministrazione. Duecentosette mila euro per la riparazione e manutenzione straordinaria della storica “Palazzina Liberty”, all’interno del Parco Comunale, destinata ad ospitare, oltre alla biblioteca, anche alcuni uffici comunali che si occuperanno della gestione della ricostruzione post sisma. 363 mila euro invece, sono stati destinati per i lavori dell’edificio di via della Montagna, che ospiterà altri uffici comunali oltre ad un centro sociale per anziani e temporaneamente gli uffici della forestale e dell’associazione nazionale carabinieri.

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Il terzo progetto riguarda invece la ricostruzione di due manufatti che fanno parte del cimitero comunale, con la demolizione e ricostruzione degli edifici attualmente destinati a uffici, camera mortuaria e deposito. La somma stanziata è di 686 mila euro.
L’ultimo intervento infine, per complessivi 804 mila euro, riguarda la località Fleri - Poggiofelice, con la manutenzione della rete idrica, particolarmente danneggiata dagli eventi calamitosi. Un’opera di grande rilievo per tutto il territorio, che ha già richiesto uno sforzo economico non indifferente da parte dell’ente, per garantire il servizio di fornitura d’acqua alla popolazione. Parallelamente la struttura commissariale ha già finanziato con un apposito provvedimento, di circa 28 mila euro, lo studio per le indagini geofisiche e geognostiche, dell’area del pozzo Cavotta, preliminari ad un’ulteriore finanziamento, da stabilire, per il recupero della capacità di attingimento idrico, fortemente compromessa dal sisma del 2018. Anche questo intervento consentirà di far fronte al fabbisogno d’acqua dell’intera popolazione, risolvendo un problema che si protrae ormai da lungo tempo.

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