Librino, Drago (M5S): “Sparatoria è ennesimo segnale inquietante

"Serve una risposta forte e netta da parte dello Stato" ha detto la senatrice, che si appella alla sensibilità del ministro Lamorgese per garantire ancora più sicurezza e controlli

La senatrice catanese del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago è intervenuta in merito ai recenti fatti di sangue avvenuti a Librino con una sparatoria che ha fatto registrare 2 morti e diversi feriti chiedendo segnali forti dalle istituzioni nazionali e comunali ma anche un deciso sostegno al terzo settore e al volontariato che si spende nel popoloso quartiere. “La sparatoria avvenuta qualche giorno fa a Librino - afferma Drago – è un segnale grave e inquietante e stupisce che la città sia quasi rimasta indifferente e attonita dinanzi a una vera e propria azione alla Gomorra che ha insanguinato una zona vittima da decenni di degrado e criminalità”. “Lo Stato non può accettare una resa su Librino, un quartiere esteso e popoloso che conta quasi 80mila abitanti. Non posso accettarlo da rappresentante delle istituzioni e non posso pensare che chi nasca in questo quartiere parta “svantaggiato” rispetto ad altri bambini. Serve una risposta forte e netta da parte dello Stato e mi appello alla sensibilità del ministro Lamorgese per garantire ancora più sicurezza e controlli. Conosco l'encomiabile lavoro delle forze dell'ordine ma debbono essere dotati di uomini e mezzi adeguati per stanare i criminali. Inoltre chiedo al ministro di sbloccare l'iter per la costruzione della cittadella della Polizia che da più di 10 anni si attende a Librino”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Ma non occorre soltanto la repressione. Il Comune deve fare la sua parte: sinora non abbiamo visto la concreta realizzazione delle promesse della campagna elettorale. Che fine hanno fatto le politiche per le periferie? L'ex Palazzo di Cemento ancora non può ospitare gli assegnatari per I ritardi nei lavori, vi sono miriadi di impianti sportivi e culturali abbandonati e da recuperare, gran parte della zona vive in ambienti degradati e senza alcuna manutenzione e nel corso dei mesi molte arterie erano al buio o subivano sversamenti di liquami e realtà come importanti istituti educativi non vengono sostenute dall'amministrazione”. “Occorre quindi siglare un "Patto territoriale" con le istituzioni e le agenzie educative presenti nel territorio. Programmare degli interventi pedagogici, formativo-informativi, per giovani, genitori, operatori. Anche le parrocchie sono dei luoghi fondamentali in cui i giovani possono scorgere delle alternative. Occorre mostrare loro uno Stato presente, altrimenti è la criminalità ad attecchire. Viviamo un momento drammatico di crisi economica, i reati usurai sono in crescita e la malavita non può rappresentare la “salvezza” per intere generazioni. Quindi serve presenza dello Stato, sostegno al terzo settore e cultura affinché la cultura criminale non venga più osannata da alcune frange neomelodiche in voga in città”, ha concluso la senatrice.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza regionale sul Coronavirus: obbligo di mascherina e più controlli

  • Carabiniere preso a calci e pugni ad un posto di blocco da un 39enne

  • Blitz antidroga a San Cristoforo, sequestrati cocaina e 7 mila euro in contanti

  • Il Gruppo Arena lancia l’ultimo modello di Superstore

  • Incidente in Tangenziale, traffico in tilt: un ferito grave

  • Coronavirus, avvocato positivo: scatta protocollo di sicurezza al palazzo di giustizia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento