Aeroporto, Suriano (M5S) presenta interrogazione su Agen

La deputata ha chiesto ai ministeri dell'Interno e dello Sviluppo Economico dei chiarimenti sulla eventuale incompatibilità del presidente della Camera di Commercio che è appartenente alla massoneria seppure "in sonno"

La deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano ha depositato un’interrogazione a risposta scritta interpellando i ministeri degli Interni e dello Sviluppo Economico sulla situazione dell’aeroporto di Catania e del presidente della Camera di Commercio della Sicilia Orientale Pietro Agen che risulta essere un massone “in sonno”.

“Che il presidente della Camera di Commercio Pietro Agen – dice Suriano – sia un massone è cosa conclamata, tanto che lo ha ammesso lui stesso in diverse interviste. Appare però un fatto molto strano che un appartenente alla Grande Loggia del Grande Oriente d’Italia, seppure “in sonno”, ricopra ruoli di rilevanza pubblica così delicati specie in un momento cruciale per l’aeroporto di Catania. In questa importantissima struttura del Mezzogiorno la Camera di Commercio detiene le quote di maggioranza della Sac”.

“Proprio sulla legittimità di tale ruolo, alla luce di una conclamata adesione alla massoneria, si è interrogato anche il Codacons che ha chiesto alla Prefettura di avviare una verifica. La stessa prefettura ha inviato una nota alla Regione. Finita adesso all’attenzione dell’assessorato regionale delle Attività Produttive per una valutazione. E’ possibile che Agen continui a rivestire un ruolo del genere dove deve essere preminente l’interesse pubblico, escludendo qualsiasi altra interferenza di natura privatistica o condizionamenti di strutture esterne”.

“Avevamo già sollevato i nostri dubbi – spiega la deputata – a seguito dell’annuncio della privatizzazione dell’aeroporto di Catania. Un annuncio seguito da una insolita fretta di concludere al più presto un “affare”. E le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone evidenziano più che una preoccupazione e adombrano sospetti e timori. Assessore Falcone che, paradossalmente, fa parte dello stesso governo regionale che – attraverso Musumeci – ha benedetto il processo di privatizzazione e di vendita delle quote pubbliche della Sac”.

“Inoltre sembrerebbe che la vendita delle quote in capo all’ex Provincia di Catania, circa il 12%, non possa avvenire in maniera così semplice “regalando” così ancora più potere e monopolio alla Sac stessa. Ci chiediamo anche il perché dell’entusiastica adesione al progetto di privatizzazione del sindaco metropolitano Salvo Pogliese. Troppe ombre si addensano su una struttura cruciale per i siciliani e per lo sviluppo dell’economia: massoneria, operazioni frettolose, affidamenti a società “vicine”, poca trasparenza. Chiediamo, quindi, ai ministeri competenti di intervenire e di stoppare tutto sino a quando non vi sarà chiarezza e definizione dei ruoli. Nessuno pensi di poter svendere l’aeroporto ai privati”.

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