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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Costruzione nella Timpa di Leucatia, Bonaccorsi (M5S): "Tar annulla i provvedimenti del Comune"

Dopo le denunce del consigliere Palazzo degli Elefanti aveva emesso tre provvedimenti: due dei quali per dichiarare senza effetti la Scia e il terzo per intimare la demolizione delle opere realizzate dentro il sito naturalistico

Era lo scorso aprile quando il consigliere del M5S Graziano Bonaccorsi - dopo il pressing delle associazioni - aveva portato all'attenzione della commissione Urbanistica il "caso" della Timpa di Leucatia. Un manufatto in costruzione nel pieno di un sito di interesse storico e naturalistico aveva attirato l'attenzione della politica cittadina. La situazione, dopo alcuni approfondimenti, ha portato alla emissione da parte del Comune di alcuni provvedimenti per bloccare l'avanzamento dell'opera e addirittura per demolirne alcune parti. 

Oggi, secondo quanto rivela lo stesso Bonaccorsi in un post, sarebbe arrivato dal Tar il responso sul ricorso presentato dalla società che stava realizzando l'immobile, la Dusty. Ricordo contro i provvedimenti del Comune e che sarebbe stato accolto perché - come dice il consigliere - "non erano adeguatamente motivati e quindi vanno annullati".

"Noi ci chiediamo: chi paga per quelli che noi riteniamo degli errori grotteschi della pubblica amministrazione comunale, ed in particolare dei suoi uffici? - si chiede l'esponente pentastellato -. E' possibile che chi è deputato ai controlli non riesce a verificare la correttezza dei provvedimenti? L’amministrazione deve essere sollecitata, stressata in maniera imbarazzante dall'opposizione e dalla società civile? Perché si muove come un elefante in un negozio di porcellana provocando i danni che stiamo descrivendo?".

"Allora, al netto delle responsabilità in termini di performance individuali che andrebbero segnalati agli organi comunali deputati a tale censura, suggerisco una linea di azione. 
In primis - dice Bonaccoris - il Comune riemetta gli atti, preferibilmente, evitando di incorrere negli stessi errori sanzionati dal giudice. Cioè evitando di motivare in maniera posticcia i propri atti di fronte al giudice. Chiarendo sin da subito perchè e come si giustificano i provvedimenti contro la Scia della Dusty e quelli di ordine di demolizione delle opere che si intendono non conformi.  E, contestualmente, ricorrere in secondo grado, chiedendo anche la sospensione in via cautelare, se l'amministrazione ritiene che questa strada sia parimenti percorribile".

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