Tremestieri, Pulvirenti (M5S): "Approvato regolamento Tari inadeguato e iniquo"

La consigliera pentastellata ha rappresentato dei rilievi all'amministrazione comunale su diversi punti

La consigliera del M5S di Tremestieri Etneo Simona Pulvirenti è intervenuta in merito alla recente approvazione del regolamento per l'applicazione della Tari da parte del civico consesso.

"Mi sono battuta - ha spiegato la consigliera - per chiedere il ritiro della delibera da parte dell'amministrazione del regolamento per l'applicazione della Tari, iniquo e inadeguato ma la maggioranza ha ugualmente portato avanti l'iter di approvazione del testo. Un testo che condanna i contribuenti certi della città: giusto aiutare chi ha bisogno un gesto di civiltà e di aiuto sociale previsto anche dalla legge che consente di coprire i crediti inesigibili ma qui si va oltre, paghiamo anche per le agevolazioni-esenzioni concesse agli utenti che di fatto potrebbero pagare, infatti la tari verrà ripartita in quota parte su tutti i contribuenti certi, coloro che regolarmente versano il tributo".

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"Inoltre, ricordo a tutti che le nostre tariffe sono al massimo grazie alla cattiva politica che ha portato il Comune in pre dissesto, quindi oltre il danno anche la beffa. Una ulteriore beffa si ha con i metodi di calcolo della tariffa. Pur avendo chiesto durante la consiliatura l'applicazione della tariffa puntuale - ha aggiunto Pulvirenti - come previsto dalla legge (ossia il pagamento in base a ciò che realmente non si riesce a differenziare) nulla è stato fatto. Oggi il regolamento è pasticciato: e fra i suoi articoli, elenca, sia l'applicazione della tariffa puntuale, sia il metodo usato in precedenza, così sembra che non si comprenda quale metodo venga applicato. Ancora più incredibile il calcolo della tariffa per le attività commerciali: in pratica tutte saranno poste sullo stesso livello senza distinzioni, si applica lo stesso metro per tutti i tipi di utenza, in classe di attività omogenee, quindi anche se le superfici che servono per l’esercizio dell’attività stessa presentano diversa destinazione d’uso".

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