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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

"Festa" del Lavoro, Ugl: "Politica non si occupa dei giovani e delle mancate prospettive"

“Quella del primo maggio, sicuramente, non è più una “festa” per giovani”. E’ l’amara constatazione del sindacato in occasione della “Giornata internazionale dei lavoratori” che, ancora una volta, si trasforma in un’occasione di riflessione sulla grave crisi del mondo del lavoro

“Quella del 1° maggio, sicuramente, non è più una “festa” per giovani”. E’ l’amara constatazione della Ugl di Catania in occasione della “Giornata internazionale dei lavoratori” che, ancora una volta, si trasforma in un’occasione di riflessione sulla grave crisi del mondo del lavoro. Con uno sguardo particolare, quest’anno, al mondo giovanile che sta subendo particolarmente la palese difficoltà dell’intero sistema occupazionale italiano che, in Sicilia e principalmente a Catania, continua a subire effetti a dir poco devastanti.

“Fare finta di nulla, continuando a pensare che la situazione è buona o che andrà tutto bene, è da folli. Pensare l’esatto contrario invece non è essere catastrofisti, ma evidenziare semplicemente lo stato di cose che caratterizza il nostro tempo. Sono sempre meno, infatti, i giovani che riescono a trovare spazio nel mercato del lavoro dalle nostre parti e sono ancor di più gli under 35 che per trovare un’occupazione sono costretti a lasciare questa città, magari dopo essersi formati adeguatamente – analizza il segretario territoriale Ugl Giovanni Musumeci. Sembra essere davvero tornati indietro negli anni, quando il fenomeno migratorio proveniente dal sud andava a popolare centri e fabbriche del nord pronte ad accogliere forza lavoro".

Secondo il sindacato "c’è poco da dover festeggiare anche per tutti i genitori che godono o hanno goduto di una vita lavorativa normale, così come dovrebbe essere per tutti, ma sono in pena per i loro figli che vanno via in cerca di fortuna, che faticano a trovare un’occupazione o che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro per mancanza di prospettive. Genitori e figli che hanno in testa un grande problema: quale futuro? Quel domani negato da politiche non all’altezza della sfida globale, da mancanza di visione complessiva dello sviluppo economico e sociale, da una conduzione politico – amministrativa improvvisata, da scarsa attenzione verso un fenomeno che forse per qualcuno rende meno rispetto ad un più lucrativo assistenzialismo".

"Qualcuno conosce esattamente la visione che il mondo giovanile di Catania, dal punto di vista del lavoro, ha di questa città? - continua il segretario - No! Perché chi a livello istituzionale dovrebbe occuparsi di questo non l’ha mai fatto, probabilmente con la paura di sentirsi palare di disillusione, di voglia di scappare altrove o di adeguamento ad un sistema “che è meglio di niente…”. E allora – conclude il segretario territoriale della Ugl – è ora che le forze buone di questa realtà provino ad unirsi per ribaltare il tavolo delle priorità e pretendere la giusta attenzione per i giovani. Ne saranno certamente contenti anche quei padri e quelle madri che, ancora oggi, avrebbero potuto far festa e preferiscono evitare per non ferire i loro figli.”  

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