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Foto archivio Comune di Maniace

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Drago (PP): “Pronto il ricorso per legge su zone franche montane”

Una legge che potrebbe dare ristori alle comunità locali siciliane che per protesta manifestano da una ventina di giorni lungo la Palermo Catania al freddo e al gelo

Tiziana Drago, senatrice di Popolo Protagonista, nel corso di un duro intervento a Palazzo Madama ha chiesto con forza la conclusione dell’iter della legge regionale sulle Zone Franche Montane (ZFM) approdata nelle aule parlamentari, in quanto la Sicilia é prima di decreti attuativi allo Statuto regionale siciliano che assicurino una fiscalità di sviluppo. Una legge attesa da tempo e che potrebbe dare ristori alle comunità locali che per protesta manifestano da una ventina di giorni lungo la Palermo- Catania al freddo.

“Mentre fuori da quest’aula c’è chi manifesta da 19 giorni al gelo, lungo la Palermo-Catania, qui dentro non si riesce a portare a compimento l’iter di una legge essenziale per il futuro e per la vita di migliaia di siciliani. Mentre ci sono 132 Comuni siciliani che attendono risposte qui c’è un pesantissimo silenzio. Mentre condanniamo all’emigrazione i nostri figli e allo spopolamento le aree interne della Sicilia, qui non arriva nemmeno un sussulto d’orgoglio! La legge per le zone franche montane dev'essere ancora esitata dal Senato, per poi passare alla Camera, per divenire effettiva e per riconoscere, come previsto, ristori alle famiglie, alle piccole e medie imprese dei territori, appesantiti dall'emergenza Sars-Covid-19 e dalle oggettive condizioni di svantaggio infrastrutturale”.


“Quindi chiedo ai Presidenti delle due Camere, ai Presidenti delle commissioni di riferimento, di fare un passo in avanti, altrimenti non rimarrà altra soluzione che predisporre un ricorso alla Corte di Giustizia Europea per tutelare i siciliani, i quali assisterebbero ad una sorta di veto del Parlamento italiano sull'attività della Regione a Statuto Speciale. Questa storia va in parallelo con l’incredibile vicenda, da noi denunciata, di Riscossione Sicilia. Quanto accaduto con l'ultima legge di bilancio dello Stato, al vaglio del Senato,  ha assorbito incostituzionalmente in Agenzia delle entrate la società Riscossione Sicilia, mentre lo Statuto e i decreti attuativi dispongono diversamente, rappresentando un'ennesima illiceità ai danni dei siciliani. Siciliani che rappresentano i donatori di sangue a iosa mentre qualche Dracula se ne approfitta togliendo prerogative e diritti”.

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