Martedì, 18 Maggio 2021
Salute

Coronavirus, registrate complicanze neurologiche nei bambini coinvolti

Lo dichiara Martino Ruggieri, professore ordinario di Pediatria Generale e Specialistica all'Universita' degli studi Catania

"Stiamo osservando molte piu' complicanze neurologiche e molti piu' bambini coinvolti. Il Sars-CoV-2 non si comporta come tutti gli altri virus, ha un meccanismo di ingresso, diffusione e stabilizzazione nel sistema nervoso centrale che e' molto diverso". Lo dichiara Martino Ruggieri, professore ordinario di Pediatria Generale e Specialistica all'Universita' degli studi Catania e membro della Societa' italiana di Neurologia pediatrica (Sinp), nel corso del congresso straordinario digitale della Societa' italiana di pediatria (Sip), dal titolo 'La pediatria italiana e la pandemia da SARS-CoV-2'. Cosa succede e cosa puo' succedere nel bambino? "Fino a ora- risponde l'esperto- e' stato visto che il virus entra nel nervo cranico olfattivo, ma in realta' entra attraverso alcuni bracci del nervo vago. Arriva nel rinencefalo, nel tronco cerebrale e, purtroppo, questo e' il responsabile dell'inibizione della complicanza alla respirazione. Puo' colonizzare anche altri nervi, come il nervo vago, e in questo caso la malattia diventa cerebrovascolare, con infarti e trombi. Diventa una patologia che colpisce il microcircolo cerebrale". Il professore spiega anche che "si puo' arrivare a una encefalopatia immunomediata. Questo porta a sintomatologie del sistema nervoso periferico che possono diventare neurodegenerative. Si puo' manifestare anche un aumento della patologia neuropsichiatrica con tic, disturbi del movimento e del sonno. Questo, pero'- conclude- non e' sempre legato all'effetto diretto del virus, ma puo' essere legato all'esacerbarsi di alcune componenti ansiose, fobiche o depressive". Leggi la notizia originale →

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